sabato 22 settembre 2018

Bolide del 20/09/2018

La sera del 20 settembre, mentre eravamo in osservatorio giungeva un messaggio da Domenico Antonacci, informandoci che alle ore 21:36 circa aveva visto un bolide luminoso ad ovest.

La telecamera PRISMA del nostro osservatorio non ha registrato nessun "evento"  questo significa che il meteorite non è stato ripreso e che  quindi non sono stati acquisiti i frames singoli. Guardando nelle cartelle, nelle quali comunque vengono salvate le immagini, troviamo un frames nel quale si vede il bolide basso sull'orizzonte sud-Ovest






Immediatamente si è cercato di individuare un'ipotetica zona interessata all'evento.


Come si vede, la zona interessata dall'evento verosimilmente ricade in Sardegna-

Nel frattempo molte segnalazioni arrivano sui social, grazie alle quali è stato possibile determinare in modo più preciso la traiettoria.


Le osservazioni visuali confermano le previsioni da noi effettuate.

La notizia dell'avvistamento viene riportata il giorno successivo  in varie testate on-linw: RepubblicaAnsa, Olbia ecc e sulla pagina del progetto PRISMA.



domenica 19 agosto 2018

Bolide 18 agosto 2018

Verso le ore 20:55 è stato avvistato in direzione Est un bolide molto luminoso, alcuni riferiscono di aver sentito anche un boato.
In attesa di avere ulteriori informazioni sull'evento, sono state visionate le immagini della telecamera All-sky installata presso l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, che fa parte del progetto PRISMA.
Il GAMP . Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - è stato uno tra i primi osservatori italiani ad aderire a PRISMA dell' INAF: un networ di telecamere per rilevare bolidi luminosi visibili su tutto il territorio nazionale il cui ultimo fine è quello di riuscire ad trovare eventuali frammenti meteoritici.

Le immagini ottenute dalla nostra telecamera alle ore 18:55 UT mostrano una scia luminosa ad est, molto bassa sull'orizzonte.

Ulteriori analisi dovrebbero ermettere di determinare la luminosità del bolide - non era ancora notte - confrontandola con la luce della Luna che si trovava a fase 0.57.
Altre telecamere PRISMA sono riuscite a catturare la meteore ciò potrebbe permettere di determinare con sufficiente precisione l'orbita del bolide.



Nell'immagine a destra la ripresa della telecamera con riportate le coordinate celesti AR e Dec. Con un quadratino di colore giallo si evienzia la scia lasciata dal bolide. Viene inotre indicata la Luna. A sinistra un ingrandimento della scia in falsi colori per evidenziarla. Risulta avere una lungezza di oltre 5°.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti.

Le telecamere della rete PRISMA di Trieste e Capua hanno documentato l'evento.
Nell'immagine seguente le tracce del bolide sono state assemblate in un unica immagine. Il Nord è in basso, l' Est a destra.


Partendo dall'immagine con i 3 detector ho provato a determinare la traittoria del bolide, in modo molto approssimativo. Il risultato e abbastanza coerente con quello pubblicato sul portale PRISMA.


Ulteriore anaisi delle tra immagini


Approssimativamente l'evento avrebbe avuto luogo a circa 84 Km e terminato a 64 km. (in modo molto approssimativo ).

Sul quotidiano LA NAZIONE una descriizone dell'evento

mercoledì 1 agosto 2018

Eclisse Totale di Luna

Il 27 luglio 2018 il nostro satellite è stato oscurato dall'ombra terrestre in quella che è stata definita l'eclissi totale di Luna del Secolo per la sua durata di ben 1 ora e 43 minuti.
Superfluo sottolineare quanto i mass media abbiamo pubblicizzato l'evento dell'anno, dando così la possibilità alle associazioni astrofili di tutta italia di fare il pienone.

Anche il GAMP - Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - ha organizzato una serata speciale, facendo registrare il tutto esaurito. Oltre 500 persone si sono presentate in osservatorio e nell'adiacente Parco delle Stelle, riscuotendo un notevole successo anche sui media locali (Pisa - Pistoia - Coelum, ecc)

                                            Il servizio di TVL

Abbimao realizzato anche una diretta streaming ottennendo un discreto numero di visualizzazioni.

La Luna come previsto, fa capolino dalle montagne ad Est alle ore 21:10, quando l'ombra della Terra l'aveva già morsicata per circa la metà del suo diametro. Il rossore della parte illuminata, dovuto alla sua bassa altezza sull'orizzonte, rendendo lo spettacolo affascinate. Il cielo ancora chiaro di un azzuro mare,  ad ovest glì ultimi bagliori di un tramonto rendevano il paesaggio surreale.
E così alle 21:30 inizia la totalità. la Luna si tinge di rosso, rosso sangue, scuro tanto che non è  visibile nella macchina fotografica.

Man mano che il tempo passa il cielo si scurisce e cosi possiamo assitestere ad uno spettacolo che toglie il fiato: ad ovet Venere l'oggetto più spendente nel cielo, vicino al meridiano Giove, seguito dal signore degli anelli Saturno, la Luna che alle 22:20 circa nel massimo della totalità si tinge di un rosso scuro e poco sotto Marte che ha raggiunto l'opposizione sembra enorme.

Il cielo stellato, tagliato da quella candida luce biancastra della Via Lattea che sembra taglare in due la volta celeste.

E così in questa insolità notte, le emozioni hanno il sopravento sull'aspetto scientifico abbandonandosi in quell'infinito firmamento dove lo sguardo si perde incredulo.



In un attimo ti rendi conto di essere tutt'uno con quell'universo e il pensiero ti porta lontano, come in un macchina del tempo. Provi ad immaginare cosa hanno provato i primi essere pensanti che abitavano questo insignificante , ma così importante corpo celeste che è la nostra casa.
La Luna, che per gli antichi regolava il tempo assieme al Sole,  all'improvviso   viene oscurata lentamente per poi assumere un colore tetro.



Assitendo a quello strano fenomeno ti rendi conto come gli antichi abbiano attributito un valore di così fondamentale importanza al nostro satellite, e cenrtamente il suo colore cosi intenso non doveva presagire nulla di buono.
Poi all'improvviso la sua luminostà aumenta nuovamente e pian piano ritorna a rispendere come sempre. In poco tempo la sfera celeste viene irraggiata dalla luce lunare e le stelle spariscono in quel chiarore perdendosi.
In quei 103 minuti di totalità rivedi le incisioni nei più antichi reperti archeologici, risenti risuonare le melodie, ascolti le lodi e le poesie che inneggiano alla Luna, vedi il piede di Neil Armstrong, e inevitabilmente ascolti The dark side of the Moon dei Pink Floyd.


 In questo viaggio nel tempo comprendi quanto sei fortunato. In miglia di anni uomini lungimiranti, curiosi, determinati e dotati di immense doti, ci hanno permesso di comprendere con semplicità l'estrema complessità della natura.
E così oggi, aprendo un APP del telefonino, possiamo sapere con anticipo ed estrema precisione le cose celesti. Lo facciamo con una facilità disarmante, quasi con superficilità, come se tutto ciò fosse ovvio, pronti ad assistere al prossimo spettacolo sia esso terreste o celeste.



Guardo ancora una volta la Luna, ormai quasi interamente illuminata dalla luce solare.
Il pubblico per lo più se ne è andato, infondo la totalità è terminata da tempo. Già, TEMPO, questa strana entità-grandenza, tic-tac, TIME (in The dark side of the Moon).
Time - Pink Floyd Roger Water Lucca 2018

Non abbiamo mai TEMPO, sempre di corsa, e cosi anche per questa eclisse ( si, si puo dire anche cosi oltre a eclissi). Lo spettacolo è finito, anche se non sono scorsi i titoli di coda, ritorniamo alle nostre importanti faccende.
Ancora un po di TEMPO per gurdare la Luna, e per cercare di comprendere quanto noi essere intelligenti abbiamo fatto di bene e di male al nostro "amato" pianeta, alla nostra UNICA casa.
Manca ancora poco TEMPO alla fine dell'eclissi del secolo, è il pensiero va a Pietro, mio nonno, che fin da quando ero piccolo mi racocntava dello spettacolo dell'eclissi di Sola e Luna.
E cosi per una volta ho vissuto il mio TEMPO.

Animazione dell'Eclise ripresa dalla telecamera PRISMA. (clicca per ingrandire)







sabato 7 luglio 2018

21P

Dall'osservatorio della Montagna Pistoiese è stat ripresa la cometa 21P Giacobini-Zinner, appartenete alla famiglia delle comete Gioviane.
Scoperta il 20 dicembre del 1900. La particolarità della sua orbita fa si che la cometa venga influenzata dalla forza gravitazionale di Giove.
La cometa è stata oggetto di studio della sonda International Cometary Explorer, che ha attraversato la sua coda di plasma l'11 settembre 1985.

di seguito l'immagine ottenuta ed elaborata da mauro facchini dell'osservatorio di Cavezzo, mentre attraversa la Via Lattea

Epoch 2018 Mar. 23.0 TT = JDT 2458200.5
T 2018 Sept. 10.2750 TT                                 MPCW
q   1.012868             (2000.0)            P               Q
n   0.1506228      Peri.  172.8531      +0.9846348      -0.1034559              T = 2458371.77501 JDT
a   3.498450       Node   195.3962      +0.1221366      +0.9837799              q =     1.0128685
e   0.710481       Incl.   31.9980      +0.1248077      -0.1465399     Earth MOID = 0.01632 AU
P   6.54
 
Di seguita il diagramma della sua orbita
 

giovedì 5 luglio 2018

2015 LA37 recovery

La sera del  04 luglio del 2018 improvvisamente compare nella pagina NEOCP un nuovo oggetto di 19.7 mag con motion 4.25 e 247 PA. osservato solo dall' I41 Palomar Mountain.
Immeditamente ci diamo alla caccia e riusciamo ad individuarlo. Poco dopo aver inviato le misure al MPC l'oggetto esce dalla pagina NEOCP.
Successivamente esce la circolare MPEC 2018-N15 : 2005 LA37 dove viene confermata la recovery del NEA.