sabato 7 luglio 2018

21P

Dall'osservatorio della Montagna Pistoiese è stat ripresa la cometa 21P Giacobini-Zinner, appartenete alla famiglia delle comete Gioviane.
Scoperta il 20 dicembre del 1900. La particolarità della sua orbita fa si che la cometa venga influenzata dalla forza gravitazionale di Giove.
La cometa è stata oggetto di studio della sonda International Cometary Explorer, che ha attraversato la sua coda di plasma l'11 settembre 1985.

di seguito l'immagine ottenuta ed elaborata da mauro facchini dell'osservatorio di Cavezzo, mentre attraversa la Via Lattea

Epoch 2018 Mar. 23.0 TT = JDT 2458200.5
T 2018 Sept. 10.2750 TT                                 MPCW
q   1.012868             (2000.0)            P               Q
n   0.1506228      Peri.  172.8531      +0.9846348      -0.1034559              T = 2458371.77501 JDT
a   3.498450       Node   195.3962      +0.1221366      +0.9837799              q =     1.0128685
e   0.710481       Incl.   31.9980      +0.1248077      -0.1465399     Earth MOID = 0.01632 AU
P   6.54
 
Di seguita il diagramma della sua orbita
 

giovedì 5 luglio 2018

2015 LA37 recovery

La sera del  04 luglio del 2018 improvvisamente compare nella pagina NEOCP un nuovo oggetto di 19.7 mag con motion 4.25 e 247 PA. osservato solo dall' I41 Palomar Mountain.
Immeditamente ci diamo alla caccia e riusciamo ad individuarlo. Poco dopo aver inviato le misure al MPC l'oggetto esce dalla pagina NEOCP.
Successivamente esce la circolare MPEC 2018-N15 : 2005 LA37 dove viene confermata la recovery del NEA.


mercoledì 13 giugno 2018

Asteroid Day 2018

Il 30 giugno 2018 si svolgerà la 4^ edizione dell'Asteroid Day, giornata internazionale dedicata agli asteroidi per informare l'opinione pubblica sul pericolo di impatto degli asteroidi.
Presso l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese si svolgerà un evento per celebrare tale manifestazione.
La giornata avrà inizio alle ore 16:00 con un intervento di Paolo Bacci, Responsabile della Sezione Asteroidi dell'UAI, sulla storia e sulla caratterizzazione degli asteroidi; a seguire verrà presentato da 4 studenti che hanno svolto l'attività di alternanza scuola lavoro presso l'Osservatorio, un brillante lavoro da loro effettuato, relativo alle curve di luce. Successivamente Domenico Antonacci, Presidente dell'A.C.A., riferirà sullo stato attuale del Progetto A.M.I.C.A. (Asteroid Mitigation, Information and Coordination Activity).
Infine Paolo Bacci e Martina Maestripieri presenteranno i risultati ottenuti in questi anni dall'Osservatorio di San Marcello.

Il clou della giornata ci sarà alle ore 21.15 quando interverranno illustri professionisti del Dipartimento di Matematica dell'Università di Pisa. In particolare il Professor Andrea Milani, uno dei maggiori esperti al mondo di meccanica celeste, parlerà del pericolo di impatto asteroidale con il nostro pianeta mentre l'intervento del Professor Giovanni Federico Gronchi sarà focalizzato sulla determinazione delle orbite degli asteroidi ed in particolare di quelli vicino alla Terra.


mercoledì 9 maggio 2018

51* Congresso nazionale UAI

Si è svolto presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, nel Comune di Barberino Val d’Elsa (FI) il 51* Congresso Nazionale dellUAI

Domenica 6 maggio sono sul palcoscenico le sezioni di ricerca.
In tale occasione ho presentato il nuovo logo della Sezione Asterodi ideato da Franco Taccogna.

Inoltre è stato presentato il nuovo sito asteroid.uai.itasteroidi.uai.it, che presenta alcune novità.

di seguito il video del mio intervento



domenica 22 aprile 2018

130 Elektra occultazione

Nell'ambito della Sezione Asteroidi dell 'UAI - Unione Astrofili Italiani - è stata lanciata da Piero Baruffetti, presidente del GAM Gruppo Astrofili Massesi, una campagna osservtiva inerente l'occultazione dell'asteroide 130 Elektra prevista per l'itila in data 21/04/2018 alle ore 02:31 locali ( 00:31 UT).
Il cui percorso è indicato nella cartina di seguito riportata.


Dall'Osservatorio Astronomico della Montgna Pistoiese utilizzando il telescopio da 0.60 cm F/4, munito di CCD 1024x1024, con una risoliziondìne di 2" pixel e FOV  35'x35', in considerazione dell'alta probabilita di poter registrare il fenomeno abbiamo effettuato una sesisone osservativa .

Al fine di ottimizzare i tempi di acquisizione delle immagini abbiamo ridotto il campo inqudratto, effettuando pose da 1 secondo unfilter.

Nell'immagine  sopra sono indicati con T il target, ovvero la stella occultta dall'asteroide Elektra e le stelle di riferimento utilizzate per la riduzione fotometrica.


Abbiamo inziato a riprendere immagini 5 minuti prima dell'ora prevista dell'evento e 5 minuti dopo.

Nell'animazione si puo vedere il calo di luminosita della stella occultata dall'asteroide.

Al termine le immagini sono state elaborate con specifico software al fine di misurare la variazione di luminosita della stella (TYC 0408-00029-1) di mag. 11.6, mentre l'asteroide 130 Elektra aveva una mag di 12.9.
Dalle previsioni fornite l'occultazione, per la centraliatà aveva una durata si 20s con un dopo di 1.6 ( dati ricavabili dalla cartina sopra riportata).

Sopra è riportato il grafico da noi ottenuto, dove è bene evidente il calo di luminosità della stella.

Dai nostri dati risulta che l'occultazione ha avuto inzio alle ore 00:31:14 ed è terminata alle ore 00:31:31 per una durata di circa 17 secondi (+/-0.5s) con un drop di 1.7 magnitudine.


Si evidenzia, nel grafico sopra, la parte centrale dell'occultazione.

Racogliendo i dati degli osservatori di K63 Castelvecchio Pascoli di Roberto Bacci, e A29 Santa Maria a Monte Tavolaia di Mauro Bachini, Giacomo Succi, Elia Dal Canto e Fabrizio Mancini, si è proceduto ad unire le tre curve di luce, come evidenziato nella figurra seguente.
Si nota un leggero anticipio nel tempo di ingresso registrato dall'osservatorio di Tavolaia, come ci si aspettava dalla effemeridi

I dati raccolti verranno trasmessi all' IOTA, che dall'analisi delle curve di luce ottenute da tutti gli osservatori (circa 36). Sarà possibile determinare con sufficente precisione le dimensioni dell'asteroide e la forma.
130 Elektra ha due piccoli satelliti che, a quanto pare, non sono stati notati dai dati fin'ora raccolti.

L'astroide in passato era stato studiato da altri osservatori, in particolare da Gianni Casanuovo di Bolzano che nel suo sito web riporta la modellazione 3D ottenute analizzando la curva di luce ottenuta per determinare il periodo di rotazione.