sabato 18 febbraio 2023

2023 CX1

 Un piccolo asteroide dalle dimensioni di circa 1-2 metri ha impatto sopra i cieli francesi della Normandia alle 3:00 UT del 13 febbraio 2023, 7 ore dopo la sua scoperta.

Alle ore 20:18 UT del 12 febbraio, l’astronomo Krisztián Sárneczky, utilizzando il telescopio da 60 cm dell’osservatorio Ungherese, K88 GINOP-KHK, Piszkesteto, nota nelle sue immagine un nuovo asteroide al quale assegna la sigla Sar26667, al momento ha una luminosità di 19.4 mag. ed un motion di 9.08”/min con PA 333,

Poco dopo l’invio delle 5 posizioni astrometriche, l’oggetto viene inserito nella pagine NEOCP del Minor Planet Center.


Con l’arrivo delle misure ottenute dagli osservatorio l’orbita del piccolo oggetto migliorava notevolmente, ed il
responso era chiaro: Sar2667 era in rotta di collisione con la Terra sui cieli della Normandia alle ore 2:59 UT.

In questa frenetica caccia ben 9 osservatori italiani hanno contribuito all’osservazione, tra cui il nostro osservatorio


Sopra l'immagine ottenuta dall'osservatorio di San Marcello, postata su twitter ha avito 10.8k visualizzazioni.

Alle 04:13 esce la circolare M.P.E.C 2023-C103 con la quale si annuncia la scoperta dell’asteroide 2023 CX1 “K. Sarneczky reported a new NEOCP candidate observed at GINOP-KHK (K88). Rapid follow-up from multiple sites indicated an impact with the Earth's atmosphere on February 13 03:00 UTC near the coast of Normandy, France, as determined by imminent impact monitoring services such as JPL's Scout, ESA's Meerkat and MPC's internal warning system

Orbital elements:

2023 CX1                                                 Earth MOID = 0.0000 AU
Epoch 2023 Feb. 13.0 TT = JDT 2459988.5                 Veres                   
M 346.26461              (2000.0)            P               Q                  
n   0.45041301     Peri.  219.03674     -0.99802700     +0.05094486             
a   1.6855000      Node   323.83256     -0.02944542     -0.89600536             
e   0.4551970      Incl.    3.56519     -0.05545336     -0.44111112             
P   2.19           H   32.64          G   0.15           U   5           

L’asteroide ha colpito la Terra con una velocità in atmosfera di 14,5 km/s, un valore tipico per un NEA.


La scia luminosa lasciata da 2013 CX1 sopra i cieli della Normandia è stata rilevata da numerose telecamere, alcune appartenerti alla rete Fripon ( in
Italia abbiamo l’analoga rete Prisma), che hanno permesso di individuare la zona più probabile di caduta di eventuali frammenti.

Le immediate ricerche hanno permesso di trovare 7 pezzi del piccolo asteroide, il più grande ha una massa di circa 100 grammi ed è stato trovato a circa 20 km dalla costa tra le località di Dieppe e Doudeville.

Si tratta del 3 ritrovamento a terra di asteroidi scoperti prima del loro impatto. Il primo fu il 2008 TC3, il secondo 2018 LA.

L’asteroide 2023 CX1 è il 7° oggetto osservato prima della sua collisione con la Terra, in precedenza sono stati osservati : 2008 TC3, 2014 AA,2018 LA, 2019 MO, 2022 EB5, 2022 WJ1.

 




venerdì 27 gennaio 2023

2023 BY FlyBy

 L'asteroide 2023 BU, un oggetto di piccole dimensioni circa 7 metri, il 27 febbraio 2023, passerà a soli 3500 km dalla superficie terrestre.

2023BU è stato scoperto il 21 gennaio da L51 MARGO, Nauchnij.  Observer G. Borisov. quando aveva una luminosità di 19.7 mag., annunciato con MPEC 2023-B72 il 22/01/2023.

Dall'osservatorio astronomico di 104 San Marcelo è stato ripreso nelle sere del 25 e 26 gennaio mentre si stava velocemente avvicinando alla Terra, ad una distanza di 284 240 km fino a 44.000km

Nel corso delle sessioni è stato determinato il periodo di rotazione in 0.216 h ( 1.26 minuti)

Nella serata del 25 l'asteroide aveva una luminosità di 17.3 mag. con un motion di 6"/min.

La sera successiva, l'oggetto aveva una luminosità di 12.3 con un motion in accelerazione fino al 390"/min ( al momento dell'ultima nostra sessione di ripresa).


 


venerdì 2 dicembre 2022

Gaia-1b esoplanet

 La sera del 02.12.2022 dall'osservatori montano è stato osservato  il transito del pianeta extrasolare Gaia-1b. L'osservazione di questo oggetto  aveva un alta priorità sul sito ExoClock Project, ed in archivio risultavano solo 3 misure.

Il team guidato da Panahi A. et al. nel maggio 2022 ha annunciato la scoperta di Gaia-1b e Gaia-2b.

Il pianta ruota intorno alla stella UCAC4 448-013340  con massa di 0.949s ed un raggio di 0.952s ed ha una luminosità di  13.195 V mag. con un periodo di 3.05 d. Nel corso del transito, della durata di 2.32 h, la stella diminuisce la sua luminosità di 20.22 mmag. L''esopianeta ha una massa stimata di 1.68 mj ed un raggio di 1.229 rj. Il sistema ha una parallax di 2.721mass, trovandosi a circa 1 2000 a.l. da noi.

Utilizzando il telescopio da 0.60-m sono state effettuate pose da 300s con il filtro fotometrico Rc, purtroppo sono sopraggiunte alcune nubi che hanno impedito di continuare con le osservazione.


I dati da noi ottenuti sono stati pubblicati sul sito ExoClock 




giovedì 1 dicembre 2022

L'asteroide (19281) 1996 AP3 è binario

 

NUOVA SCOPERTA DAL 104: L'asteroide (19281) 1996 AP3 è binario!


La CBAT (Central Bureau for Astronomical Telegrams) numero 5192 del 20 Novembre 2022 ha annunciato ufficialmente la natura binaria dell'asteroide (19281) 1996 AP3.

Grazie ad una collaborazione internazionale guidata dall'astronomo Petr Pravec che conduce la Photometric Survey for Asynchronous Binary Asteroids è stato possibile determinare il periodo di rotazione del corpo principale di 2.37256 +/- 0.00010 hr mentre il suo satellite gli ruota intorno in 22,27 +/- 0.01 hr, con una ampiezza della curva di 0.17 mag.

Il GAMP ha contribuito a questa scoperta, svolgendo su questo asteroide 7 sessioni osservative nel periodo tra il 17 luglio ed il 3 agosto 2022, raggiungendo così la quota di 7 asteroidi binari scoperti finora.



Fig. 1 La CBET 5192 che annuncia la scoperta della natura binaria dell'asteroide (19281) 1996 AP3


Fig 2. Le curve di luce ottenute dal nostro Osservatorio 104-San Marcello

Il pianeta più Blu

  Ai confini del sistema solare troviamo Urano e Nettuno i giganti gassosi. Le immagini in alta risoluzione ce li mostrano con un colore "insolito", rispetto agli altri pianeti più interni, nello scuro spazio appaiono come due gemme blu.


Ma quale dei du paineti giganti è più blu ?

Abbiamo provato a dare una risposta osservando Urano e Nettuno, al telescopio dell'osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, la sera del 30/11/2022.

Utilizzando il telescopio da 0.60-m munito di CCD e ruota porta filtri con filtri fotometrici B-V-Rc, abbiamo acquisito una  sequenza di immagini per entrambi i pianeti utilizzando i filtri.


Sopra la fotometria di Nettuno  e sotto quella di Urano


 Utilizzando i cataloghi stellari e scegliendo opportune stelle abbiamo calcolato l'indice di colore per entrambi i pianeti.


Il risultato da noi ottenuto è: 

URANO      B-V = 0.581 +/- 0.039; V-R -0.102 +/- 0.052

NETTUNO  B-V = 0.416 +/- 0.016; V-R -0.217 +/-0.013