sabato 16 settembre 2017

Corso Asteroidi 2017



Nei giorni 28 e 29 ottobre 2017 presso l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese si svolgerà uno specifico corso sugli asteroidi i cui relatori saranno gli astronomi Fabrizio Bernardi, Amministratore di SpaceDyS s.r.l.e curatore del sito NeoDys, e Albino Carbognani dell'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma della Valle d’Aosta; interverranno anche Paolo Bacci Responsabile della Sezione di Ricerca Asteroidi dell’UAI – Unione Astrofili Italiani – e Luca Buzzi dell’Osservatorio Astronomico Schiaparelli di Varese.
Il corso ha lo scopo di approfondire le conoscenze inerenti l'astrometria e la fotometria asteroidale, nonché sull’utilizzo di specifici software.
Di seguito il programma:
Sabato 28
ore 14:00 Ritrovo in osservatorio
ore 15:00 Introduzione agli asteroidi (Paolo Bacci)
ore 16:00 Astrometria (Fabrizio Bernardi)

Domenica 29
ore 9:30 Astrometria (Luca Buzzi)
ore 10:00 Fotometria e cenni sull'utilizzo di apposito software (Albino Carbognani)

Informazioni
Il corso è aperto ad un massimo di 50 persone.
La quota di iscrizione è di 30 euro, da versare anticipatamente sul c.c. postale n.11090511 intestato a Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese, causale “Corso Asteroidi 2017”.
Avvenuto il pagamento si dovrà inviare a mezzo email la copia (foto) della ricevuta all'indirizzo mail gamp104-at-gmail.com (sostituire -at- con @).
Per maggiori informazioni scrivere a b09.backman-at-gmail.com (sostituire -at- con @) o consultare il sito del GAMP www.gamp-pt.net


lunedì 4 settembre 2017

3122 Florence

L'asteroide (3122) Florence il 1 settembre 2017  si è avvicinato alla Terra ad una distanza 0.0472368 UA (7 061 120 km) a circa 18 LD. Nonostante nel corso dell'anno molti altri asteroidi si sono avvicinanti molto di più, alcuni (con un diametro di pochi metri) hanno attraversato l'orbita Terra-Luna,  questo flyby ha avuto molta risonanza mediatica.
Certo Florence è un asteroide decisamente grande il suo diametro è stimato in 4.5 Km e non capita spesso che oggetti di queste dimensioni si avvicinino alla nostro pianeta. Classificato come PHA ( Potentially Hazardous Asteroid) per le sue dimensioni indubbiamente maggiori di 150 metri e con  MOID di 0.04430 AU  (Minimum orbit intersection distance), questo corpo celeste è stato attenzionato al fine di determinare con precisione la sua orbita.
In questo passaggio l'asteroide ha raggiunto una luminosità di 9.8 magnitudini tanto da poter essere visto anche con un binocolo  e proprio per questo  per acluni giorni è stato la star del cielo e dei media. 

(3122) Florence è stato scoperto il 02/03/1981 da Schelte John Bus astronomo statunitense dall'osservatorio Siding Sprin.

Elementi Orbitali
 Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5 MPC
M 351.43851              (2000.0)            P               Q
n   0.41885479     Peri.   27.84694     +0.98366398     -0.09519263             T = 2458020.94024 JDT
a   1.7691326      Node   336.09517     -0.03589894     +0.72796151             q =     1.0202583
e   0.4233003      Incl.   22.15080     +0.17639850     +0.67897747    Earth MOID = 0.04430 AU
P   2.35           H   14.1           G   0.15           U   0

Di seguito animazione del suo flyby


In considerazione delle sue dimensioni e della sua relativa vicinanza alla Terra, da tempo sono state programmate sessioni osservative sia da parte di professionisti che astrofili.

Le osservazioni fotometriche effetuate da B. D. Warner avevano individuato un periodo di rotazione in 2.358 h con la presenza di un "satellite" da confermare con ulteriori osservazioni.

Le osservazioni effettuate con il radio-telescopio di Goldstone hanno permesso di scoprire che Florence è un sistema binario composto da due piccoli satelliti con un probabile diametro tra i 100 e 300 metri, il primo ruota intorno a Florence in circa 8 ore, l'altro più esterno in 22h.
Di seguito animazione dei due "Lune" di Florence.


video

Anche la Sezione di Ricerca Asteroidi dell UAI - Unione Astrofili Italiani - ha organizzato una campagna osservativa fotometrica con l'intento di riprendere la curva di luce dell'asteroide a vari angoli di fase.

I primi risultati sono stati pubblicati da Lorenzo Franco (Balzaretto observatory A81) che la notte del 01/09/2017 ha ripreso l'asteroide detrminando un perido di rotazione in 2.36 h come dal garfico seguente

 Utilizzando i filtri fotometri ha determinato l'indice di colore V-R in 0.57,
 
La notte del 03/09/2017 dall'osservatorio di San Marcello (104) abbiamo effettuato 4 sessioni fotometriche dalle ore 20:00 UT fino alle 02:00 riuscendo a ottenere un ulteriore curva di luce determinano un periodo di rotazione in 2.351 h cn un ampiezza di ~0.23 mag.


Di seguito il passaggio dell'asteroide durante una sessione osservativa.


Il lavoro è solo all'inizio, i media non ne parleranno più ma gli astrofili italiani continueranno ad osservare questo interessante oggetto per ottenere ulteriori dati scientifici.

I dati raccolti alla fine permetteranno di determinare con sufficiente precisione le caratteristiche di questo oggetto cercando di individuarne la morfologia, la composizione chimica e la sua forma, nonché di stimare eventuali effetti sulla sua orbita dei fenomeni non gravitazionali come appunto l'effetto YORP, 

Spero che questo post sia solo introduzione di un lavoro piu ampio.


domenica 20 agosto 2017

2015 JH1 TNO

Dopo un periodo di forzata assenza si ritorna ad osservare. Oltre all'attività sui NEOCP che ha raggiunto in questi giorni la quota di 180 circolari MPEC, siamo tronati ad osservare i TNO.

In considerazione delle sfavorevoli condizioni meteo abbiamo deciso di puntare il telescopio dell'osservatorio dellla montagna Pistoiese in una regione della costellazione del Pegaso con l'intento di identificare 2015 JH1 un asteroide apaprtenente ai Centauri che ha molte misure ma l'ultima risale all'ottobre del 2016.

Effettuato una serie di imamgini ognuna da 60 secondi siamo riusciti ad identificare e misurare il TNO che al mometo si trovava abbastanza vicino alla Terrra, poco oltre l'orbita di Giove.

Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5                 MPC
M  13.66575              (2000.0)            P               Q
n   0.02300919     Peri.   70.09464     +0.01769826     +0.96894096             T = 2457406.57439 JDT
a  12.2424529      Node   205.17306     -0.98581858     +0.05808554             q =     3.5758973
e   0.7079101      Incl.   35.44274     +0.16687867     +0.24037365
P  42.8            H   13.4           G   0.15           U   0
From 169 observations at 4 oppositions, 2014-2017, mean residual 0".31.


Le nostre osservazioni sono indicate nella MPEC 2017-Q61 : DAILY ORBIT UPDATE (2017 AUG. 20 UT)

Di segito l'immagine da noi ottenuta, dalle effemeridi del MPC l'oggetto aveva una luminosità di 21.0 mag. con unn motion di 0.22"/min.



L'orbita particolarmente eccentrica di questo TNO





Paolo Bacci e Martina Maestripieri

mercoledì 19 luglio 2017

Recovery 2014 QX432

Un bella e fortunata recovery dell' asteroide 2014 QX432 è stata ottenuta la notte del 17 luglio 2017, come annunciata dalla circolare M.P.E.C. 2017-O12 
 L'asteroide era un oggetto della NEOCP  ed è stato da noi osservato assieme agli alunni del liceo scientifico di San Marcello in osservatorio nell'ambito dell' attività alternanza scuola lavoro.
2014 QX432 è un PHA.




domenica 9 luglio 2017

Asteroide (457175) 2008 GO98: una nuova QCH


l Sistema Solare ha una nuova cometa appartenente alla famiglia gioviana (JFC) ma in questo caso non si tratta di una “nuova” scoperta ma bensì di un asteroide numerato che improvvisamente ha mostrato segni caratteristici delle comete. Di seguito si riportano le osservazioni condotte dall'Osservatorio Astronomico del Comune di San Marcello Piteglio e gestito dal GAMP – Gruppo Astrofili della Montagna Pistoiese.

La notte dell'8 aprile del 2006 dall'osservatorio astronomico Spacewatch at Kitt Peak viene scoperto un nuovo asteroide, inizialmente designato con la sigla 2008 GO98 e successivamente numerato (457175). Dagli elementi orbitali si determina che l'asteroide fa parte della famiglia  Hilda, oggetti questi esterni alla fascia principale  con le seguenti caratteristiche: 3.70 < a < 4.20; e < 0.30; i < 20. ( a semiasse maggiore, e eccentricità, i inclinazione)

Elementi orbitale asteroide (457175) 2008 GO98
Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5                 MPC
M  47.05006              (2000.0)            P               Q
n   0.12496971     Peri.   53.41982     -0.41269882     +0.90898034             T = 2457624.00831 JDT
a   3.9621680      Node   192.60981     -0.89771168     -0.41679086             q =     2.8506201
e   0.2805403      Incl.   15.57167     -0.15425116     -0.00633440
P   7.89           H   13.3           G   0.15           U   0
From 229 observations at 7 oppositions, 2001-2017, mean residual 0".51.



      
Figura 1 – Grafico dell'orbita dell'asteroide  (457175)


Questi oggetti sono in risonanza 3:2 con Giove che ne influenza in modo significativo la loro orbita, tanto che se potessimo vederli dall'alto vedremmo una figura a forma triangolare formata da migliaia di asteroidi.
Il loro afelio è opposto a quello di Giove o si trova a 60° da questo, come mostrato in figura 2.


 Figura 2 – animazione: in rosa gli asteroidi della famiglia Hilda, in verde gli asteroidi Trojani che precedono e seguono Giove con un angolo di circa 60°.

L'asteroide (153) Hilda scoperto nel 1875 da Johann Palisa, dall'Osservatorio Navale Austriaco di Pola in Croazia, ha dimensioni di circa 170.6 km con un periodo orbitale di 7.9 anni.
E' il primo dei 3 780 oggetti che fanno parte di questa Famiglia. Studi fotometrici indicano che in questa zona del sistema solare la maggior parte degli asteroidi sono caratterizzati da un valore tassometrico di P-type e D-type con un basso albedo e un notevole arrossamento, caratteristica simile a molte comete Gioviane.
Parametro particolarmente interessante di questi oggetti è il valore di Tisserand rispetto a Giove che nel caso dell'asteroide (457175) è di 2.927. Questo valore viene utilizzato in modo approssimativo per distinguere gli asteroidi dalle comete: i primi hanno in genere un valore maggiore di 3, le seconde un valore compreso tra 2 e 3 (per le comete gioviane si fa riferimento al valore Tj riferito a Giove).
In figura 3 vengono mostrate alcune orbite caratteristiche di asteroidi e comete appratenti alla Famiglia gioviana (JFC), in comparazione con quella del pianeta gassoso.

Figura 3 – Comparazione di orbite di Comete appartenenti alla famiglia delle gioviane (JFC).

La notte del 3 luglio 2017 il telescopio  Mt. Lemmon Survey (G96) nel corso della sessione alla ricerca di NEA (Near Earth Asteroid) nelle loro immagini hanno ripreso l'asteroide (457175) al momento con una luminosità di ~16.5 mag che mostrava una diffusa chioma di 7/8” e una coda con una lunghezza di ~15” con PA 260°. Le osservazione vengono successivamente confermate dall'osservatorio di Steward Observatory, Mt. Lemmon Station (I52).
Il Minor Planet Center alle 16:03 dello stesso giorno pubblica MPEC 2017-N50 con la quale annuncia l'attività cometaria dell'asteroide.

Dall'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (codice MPC 104), i soci del GAMP  Paolo Bacci e Martina Maestripieri utilizzando il telescopio da 0.60-m con focale di 2500mm e FOV 35'x35' con una risoluzione risultante di 2”/pixel effettuavano delle riprese dell'asteroide (457175).
Sommando le 50 immagini acquisite, sulla velocità angolare dell'oggetto, è stato possibile evidenziare che l'asteroide mostrava una chioma diffusa di 16'' arcosecondi e una coda lunga ~15.3 arcosecondi (circa 3 646 km) con PA di 247 così come mostrato in figura 4.
 Figura 4 – A sinistra si evidenzia l'attività cometaria dell'asteroide (457175) nel cerchio verde; a destra la stessa immagine ingrandita in falsi colori per evidenziare i particolari.

La sera successiva, con le stesse modalità, è stato ripreso nuovamente l'oggetto al fine di verificarne l'attività cometaria anche in considerazione del fatto che nelle immagine acquisite la sera precedente, l'oggetto era in prossimità di una stella che potrebbe aver influenzato le misure effettuate.
Pertanto sono state acquisite 100 immagini che sommate con la tecnica dello Stack che hanno permesso di evidenziare le caratteristiche morfologiche  dell'oggetto, nonostante la presenza della Luna illuminata al 98%. La chioma e la coda sono ben distinguibili nelle nuove immagini ottenute, con una coda estesa per 36 arcosecondi con PA 247, come mostrato in figura 5.
 Figura 5 - Immagine dell'Asteroide (457175) ripreso alle 23:24 UT del 06/07/2017. A sinistra l'oggetto evidenziato con il cerchio verde dove si nota distintamente la chioma e la coda. A destra la stessa immagine ingrandita e con palette inverse per evidenziare le caratteristiche morfologiche dell'oggetto.


L'asteroide (457175)  ha un MOID ( Minimum Orbital Intersection Distance) da Giove di 0.360 UA.
Dal sito della NASA JPL/HORIZONS, sono state estrapolate le effemeridi di Giove e dell'asteroide, relativamente al periodo 01/01/2011- 20/06/2017 con uno step di 10 giorni.
Graficando i dati relativi a “r” (distanza-Sole-oggetto) come in figura 6 si può notare che l'asteroide si è avvicinato al pianeta gassoso nell'Agosto del 2011, per poi raggiungere il Perielio in data  26/08/2016. 




Figura 6 – a sinistra in rosso la distanza (in unità astronomiche) dal Sole di Giove e in blu quella dell'asteroide (457175); a destra la differenza tra le due distanze. La data è espressa in Giorni Giuliani (JD) e si è preso come riferimento l'epoca 2457000.


L'improvvisa attività cometaria dell'asteroide (457175) 2008 GO98, se pur inaspettata, non è un raro caso in questa zona del Sistema Solare. Gli oggetti conosciuti con l'acronimo di QHC ( quasi-Hilda comet) sono circa 20, tra questi indubbiamente il più famoso è la cometa Shoemaker-Levy 9 che nel 1994 ha impattato con il pianeta gassoso. Proprio a causa dell'orbita in risonanza 3:2 con Giove alcuni di questi oggetti sono stati temporaneamente catturati come satelliti e definiti come  Temporary Satellite Capture  (TSC) come le comete  82P Gehrels 3; 111P Helin-Roman-Crockett; P/1996 R2 (Lagerkvist).

Probabilmente l'asteroide (457175) 2008 GO98, verrà catalogato tra le comete QHC perdendo così la sua classificazione di asteroide della Famiglia Hilda.
Con il contributo della Sezione di Ricerca Comete ed il Progetto CARA, che misura le polveri delle comete con il metodo dell'Afrho, sarà importante seguire l'evoluzione della nuova cometa nei prossimi mesi ed anni con osservazioni programmate, al fine di caratterizzarne meglio la morfologia.








Paolo Bacci – Responsabile Sezione di ricerca Asteroidi UAI
Martina Maestripieri - GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese

San Marcello Piteglio 08/07/2017