sabato 10 settembre 2016

2016 RB1

La notte del 5 settembre dall'osservatorio di G96 Mt. Lemmon Survey gli astronomi R. G. Matheny, D. C. Fuls scoprono un nuovo asteroide cosi come da circolare M.P.E.C. 2016-R57 del 06/09/2016. Dalle preliminari misure, l'asteroide 2016 RB1 risulta essere molto vicino alla Terra, infatti transiterà a soli 0.0002 AU.

Quando l'oggetto era ancora nella pagina NEOCP del Minor Planet Center, dall'osservatorio di San Marcello abbiamo provato a confermare l'oggetto, nonostante l'incertezza molto ampia dell'orbita dell'asteroide.
Al fine di individuare l'asteroide sono state effettuate le ricerche in vari campi di cielo come nell'immagine di seguito riportata. In verde sono riportate le zone di cielo scrutate dall'osservatorio; il cerchio rosso indica la posizione dell'asteroide in base alle effemeridi del Minor Planet Center, mentre il cerchio verde indica la posizione reale dell'asteroide.

Purtroppo l'asteroide 2016 RB1 si trovava nella porzione di cielo da noi non scrutata.

Utilizzando il software SOLEX12, è stata riprodotta graficamente l'orbita dell'asteroide che risulta avere un diametro tra 18-57 metri.






Maggiori dati sull'asteroide possono essere reperiti sul sito del NEODYS all'indirizzo http://newton.dm.unipi.it/neodys/index.php?pc=1.1.0&n=2016+RB1


lunedì 5 settembre 2016

2016 QA2

Un'altra bella soddisfazione per l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese.

Il 27 agosto 2016 alle ore 22.04 UT il Minor Planet Center pubblica la circolare M.P.E.C. 2016-Q25 con la quale  annuncia la scoperta dell'asteroide 2016 QA2 avvenuta dall'osservatorio amatoriale brasiliano Y00 SONEAR Observatory, Oliveira, da C. Jacques, E. Pimentel, utilizzando il telescopio  0.28-m, quando l'oggetto aveva una magnitudine di 15.5, davvero molto luminoso.
L'oggetto entrato immediatamente nella NEOCP page viene osservato tramite il telescopio remoto Q62 iTelescope Observatory, Siding Spring da vari amatori tra cui L. Buzzi, P. Concari, S. Foglia, G. Galli, M. Tombelli.

elementi orbitali
Epoch 2016 July 31.0 TT = JDT 2457600.5                 MPC
M 242.52374              (2000.0)            P               Q
n   1.02848715     Peri.  112.65158     +0.02801978     -0.99303620             T = 2457714.72239 JDT
a   0.9720087      Node   334.91044     +0.78913940     +0.09224071             q =     0.7638529
e   0.2141502      Incl.   15.65581     +0.61357469     -0.07328550    Earth MOID = 0.00037 AU
P   0.96           H   25.1           G   0.15           U   3
From 67 observations 2016 Aug. 27-29, mean residual 0".65.
 
L'asteroide con un diametro stimato tra 18 e 57 metri, poche ore dopo è passato sopra le nostre teste ad una distanza di sole 0.2 LD, cosi come mostrato nella immagini seguente effettuate con il software SOLEX, dove si mostra al centro in colore verde la Terra, in giallo l'orbita della Luna ed in verde il percorso dell'asteroide 2016 QA2.


il percorso dell'asteroide ogni ora.




L'asteroide 2016 QA2 è stato ripreso anche dall' Osservatorio di San Marcello (code mpc 104), e risultano le ultime misure astrometriche effettuate su questo asteroide quando aveva una luminosità di 20.6 magnitudini e si trovava a 0.10 UA dalla Terra, cosi come si evince dal sito NEODYS. In totale risultato 107 misure astrometriche di cui 25 con residui troppo alti per cui non vengono utilizzate per determinare l'orbita dell'asteroide.

Davver una grande soddisfazione per il Team composto da Paolo Bacci, Martina Maestripieri, Luciano Tesi e Giancarlo Fagioli.

Di seguito l'immagine dell'asteroide 2016 QA2 ripreso da San Marcello





Asteroidi 10 anni

Siamo arrivati al 21 agosto del 2016, ovvero esattamente 10 dopo aver inviato le mie prime misure di asteroidi al Minor Planet Center.
In questo lungo periodo, ammetto, ho avuto delle soddisfazioni che mai mi sarei aspettato di raggiungere. Tutto questo indubbiamente e stato raggiunto grazie al fatto di aver conosciuto delle persone stupende e dei veri amici che mi hanno incentivato.
Le mie prime misure venivano effettuate a mano utilizzando il software Ds9, dalle immagini del mio osservatorio B09 Capannoli, dove avevo un telescopio SC 0.25-cm.
Poi ho incontrato gli amici dell AAAV - Associazione Astrofili Alta Valdera - dove ho avuto la possibilità di utilizzare il telescopio RC 0.50-m. Attualmente sto utilizzando il 0.60-m dell' Osservatorio di San Marcello gestito dal GAMP- Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese.

In questi anni ha avuto il piacere e l'onore di conoscer personaggi illustri in questo specifico campo tra cui il Prof. Milani Andrea, gli astronomi Bernardi Fabrizio, Andrea Boattini, Marco Micheli, Albino Carbognani, e tanti altri.

Questa passione mi ha permesso di conoscere astrofili fantastici come quelli del gruppo CARA, e tutto questo ha permesso di crescere in questa attività.

I risultati ottenuti sono davvero tanti, alcuni dei quali sono raccolti nel Discorso intorno alle osservazioni amatoriali. di Paolo Bacci - una raccolta di appunti astronomici raccolti in questi anni di attività.

Alcune immagini della festa a sorpresa che mi hanno fatto gli amici del GAMP.









domenica 24 luglio 2016

HAT-P-12b

La sera del 20/07/2016 dall'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese è stato ripreso per la prima volta il transito di un pianeta extrasolare.
Utilizzando il telescopio da 0.60-m F/4, con una risoluzione immagine di 2"/pixel e FOV 35'x35' sono state acquisite immagini con tempo di esposizione di 60 secondi ciascuna per osservare HAT-P-12b.
La stella si trova si trova a una distanza di 464 a.l. nella costellazione del dei Cani da Caccia (CVn) alle coordinate RA 13 57 33.684  Dec +43 29 37.35, con una luminosità di 12.8 V mag.  profondità del transito di 0.0204 mag.  durata di 140 minuti. 

Il Pianeta extrasolare è stato scoperto dall'osservatorio HATNet Project il 29 aprile 2009. Sul sito ETD Exoplanet erano presenti 66 osservazioni.

HAT-P-12b è un pianeta gassoso con un raggio simile al nostro Giove Rj=0.959,  un periodo orbitale di 3.21 giorni, a=0.038 UA, incl. 89°.

Nel corso dell'osservazione la stella aveva un altezza di 50° all'inizio transito e di soli 28° sull'orizzonte al termine del transito, inoltre vi era la presenza della Luna piena, rendendo di fatto l'osservazione particolarmente difficoltosa.

Al fine di migliorare la fotometria le immagini sono state calibrate con  Dark e Flat, e sono state leggermente sfuocate con un valore medio del FWHM di ~3.0.

Sono state utilizzate 3 stelle di confronto come nella immagine seguente per la fotometria.

I dati raccolti sono stati elaborati con gnuplot
dove si evidenzia il calo di luminosità della stella che ospita il pianeta extrasolare  e le variazioni delle stelle di confronto.

I nostri dati sono stati inviato al sito ETD  (http://var2.astro.cz/tresca/transit-detail.php?id=1469064539).

L'articolo della scoperta: https://arxiv.org/pdf/0904.4704v2.pdf

La "diretta" del transito


giovedì 14 luglio 2016

2016 NK22 VI


Passaggio ravvicinato dell'asteroide 2016 NK22


Alle 12.00 UT (le 14 locali) del 11/07/2016 un asteroide di 4-9 metri , è passato a circa 250 000 km dalla Terra.
L'asteroide denominato 2016 NK22 è stato scoperto dall'osservatorio Mt. Lemmon Survey (USA) (codice MPC G96) la notte del 9 luglio scorso e confermato dal telescopio dell'università ungherese di Szeged. (codice MPC 461), come da MPEC 2016-N66 del 10 luglio.
Dall'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (codice MPC 104), struttura del comune di San Marcello e gestita dal GAMP – Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese – gli astrofili Paolo Bacci e Martina Maestripieri utilizzando le effemeridi elaborate dal NEODyS di Navacchio (Pisa), sono riusciti ad individuare, osservare e misurare l'asteroide 2016 NK22.

Nelle immagini ottenute utilizzando il telescopio da 0.60-m F/4, con FOV di 35'x36' e risoluzione di 2”/pixel, l'asteroide è stato immortalato poche ore prima del suo massimo avvicinamento alla Terra, quando si trovava a circa 374 000 km, ovvero poco dopo aver oltrepassato l'orbita della Luna (384 000 km).

Di seguito diagramma dell'orbita di 2016 NK22
L'asteroide definito “Virtual Impactor” (impattatone virtuale) dal servizio “SENRTY” della NASA JPL, aveva una luminosità di 18 magnitudine, con un moto apparente di 150” pertanto per poter effettuare misure astrometriche sufficientemente precise sono state acquisite centinaia di immagini con un tempo di posa di 2 secondi ciascuna.
Le misure ottenute sono state inviate al Minor Planet Center, e all'astronomo Fabrizio Bernardi amministratore di SPACEDyS, che gestisce il servizio NEODyS, il quale cortesemente ha effettuato il controllo dei residui delle nostre misure astrometriche che sono risultate essere sufficientemente precise.

Il passaggio radente del piccolo asteroide è stato documentato solo da due osservatori professionali e dagli astrofili del GAMP.

Paolo Bacci e Martina Maestripieri

www.gamp-pt.net

Di seguito i residui calcolati dal NEODyS