mercoledì 13 giugno 2018

Asteroid Day 2018

Il 30 giugno 2018 si svolgerà la 4^ edizione dell'Asteroid Day, giornata internazionale dedicata agli asteroidi per informare l'opinione pubblica sul pericolo di impatto degli asteroidi.
Presso l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese si svolgerà un evento per celebrare tale manifestazione.
La giornata avrà inizio alle ore 16:00 con un intervento di Paolo Bacci, Responsabile della Sezione Asteroidi dell'UAI, sulla storia e sulla caratterizzazione degli asteroidi; a seguire verrà presentato da 4 studenti che hanno svolto l'attività di alternanza scuola lavoro presso l'Osservatorio, un brillante lavoro da loro effettuato, relativo alle curve di luce. Successivamente Domenico Antonacci, Presidente dell'A.C.A., riferirà sullo stato attuale del Progetto A.M.I.C.A. (Asteroid Mitigation, Information and Coordination Activity).
Infine Paolo Bacci e Martina Maestripieri presenteranno i risultati ottenuti in questi anni dall'Osservatorio di San Marcello.

Il clou della giornata ci sarà alle ore 21.15 quando interverranno illustri professionisti del Dipartimento di Matematica dell'Università di Pisa. In particolare il Professor Andrea Milani, uno dei maggiori esperti al mondo di meccanica celeste, parlerà del pericolo di impatto asteroidale con il nostro pianeta mentre l'intervento del Professor Giovanni Federico Gronchi sarà focalizzato sulla determinazione delle orbite degli asteroidi ed in particolare di quelli vicino alla Terra.


mercoledì 9 maggio 2018

51* Congresso nazionale UAI

Si è svolto presso l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti, nel Comune di Barberino Val d’Elsa (FI) il 51* Congresso Nazionale dellUAI

Domenica 6 maggio sono sul palcoscenico le sezioni di ricerca.
In tale occasione ho presentato il nuovo logo della Sezione Asterodi ideato da Franco Taccogna.

Inoltre è stato presentato il nuovo sito asteroid.uai.itasteroidi.uai.it, che presenta alcune novità.

di seguito il video del mio intervento



domenica 22 aprile 2018

130 Elektra occultazione

Nell'ambito della Sezione Asteroidi dell 'UAI - Unione Astrofili Italiani - è stata lanciata da Piero Baruffetti, presidente del GAM Gruppo Astrofili Massesi, una campagna osservtiva inerente l'occultazione dell'asteroide 130 Elektra prevista per l'itila in data 21/04/2018 alle ore 02:31 locali ( 00:31 UT).
Il cui percorso è indicato nella cartina di seguito riportata.


Dall'Osservatorio Astronomico della Montgna Pistoiese utilizzando il telescopio da 0.60 cm F/4, munito di CCD 1024x1024, con una risoliziondìne di 2" pixel e FOV  35'x35', in considerazione dell'alta probabilita di poter registrare il fenomeno abbiamo effettuato una sesisone osservativa .

Al fine di ottimizzare i tempi di acquisizione delle immagini abbiamo ridotto il campo inqudratto, effettuando pose da 1 secondo unfilter.

Nell'immagine  sopra sono indicati con T il target, ovvero la stella occultta dall'asteroide Elektra e le stelle di riferimento utilizzate per la riduzione fotometrica.


Abbiamo inziato a riprendere immagini 5 minuti prima dell'ora prevista dell'evento e 5 minuti dopo.

Nell'animazione si puo vedere il calo di luminosita della stella occultata dall'asteroide.

Al termine le immagini sono state elaborate con specifico software al fine di misurare la variazione di luminosita della stella (TYC 0408-00029-1) di mag. 11.6, mentre l'asteroide 130 Elektra aveva una mag di 12.9.
Dalle previsioni fornite l'occultazione, per la centraliatà aveva una durata si 20s con un dopo di 1.6 ( dati ricavabili dalla cartina sopra riportata).

Sopra è riportato il grafico da noi ottenuto, dove è bene evidente il calo di luminosità della stella.

Dai nostri dati risulta che l'occultazione ha avuto inzio alle ore 00:31:14 ed è terminata alle ore 00:31:31 per una durata di circa 17 secondi (+/-0.5s) con un drop di 1.7 magnitudine.


Si evidenzia, nel grafico sopra, la parte centrale dell'occultazione.

Racogliendo i dati degli osservatori di K63 Castelvecchio Pascoli di Roberto Bacci, e A29 Santa Maria a Monte Tavolaia di Mauro Bachini, Giacomo Succi, Elia Dal Canto e Fabrizio Mancini, si è proceduto ad unire le tre curve di luce, come evidenziato nella figurra seguente.
Si nota un leggero anticipio nel tempo di ingresso registrato dall'osservatorio di Tavolaia, come ci si aspettava dalla effemeridi

I dati raccolti verranno trasmessi all' IOTA, che dall'analisi delle curve di luce ottenute da tutti gli osservatori (circa 36). Sarà possibile determinare con sufficente precisione le dimensioni dell'asteroide e la forma.
130 Elektra ha due piccoli satelliti che, a quanto pare, non sono stati notati dai dati fin'ora raccolti.

L'astroide in passato era stato studiato da altri osservatori, in particolare da Gianni Casanuovo di Bolzano che nel suo sito web riporta la modellazione 3D ottenute analizzando la curva di luce ottenuta per determinare il periodo di rotazione.

giovedì 29 marzo 2018

Tiangong-1

Il 16 marzo 2016 l'agenzia spaziale cinese CNSA informa ufficialmente che la stazione paziale TIANGON-1 "non funziona più".
Da allora uffcialemnte il "palazzo Celeste" è fuori controllo, cosi inizia in pratica il declino che la portera ad effettuare un rientro in atmosfera incontrollato.
Non è certo la prima volta che assitiamo ad un rientro spettacolare di una sonda spaziale, ci non ricorda la fine della MIR la famosa stazione spaziale russa.
Beh in questo caso le cose sono un po diverse in quanto proprio a causa della perdita di controllo non sappiamo dove la TIANGON-1 andra cadere.
Certo la maggior parte dei componeti verranno distrutti in atmosfera a causa dell'attrito, visto che viaggia a 26.000 km/h.

La data di impatto è ancora incerta ma si presume che cada intorno al 1 aprile 2018 con un incertezza di 36 ore.
Qualche mese prima del previsto rientro l'interesse della comunità scientifica e degli astrofili e anche dei media si è interessata all'evento.

Ho lanciato una campagna osservtiva tra gli astrofili iatliani con il contributo della rivista COELUM, vedasi numero 220-2018, e con la Sezione Asterodi dell'UAI.
Sicuramente una sfida perticolrmente difficile, a cui pochi hanno creduto, ma che h dato i sui frutti, se pur limitati. Infatti l'obbiettivo era quello di provare a determinare l'orbita del Palazzo Celeste,, ma non ci siamo riusciti.

leonardo mazzei del GAMP - Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - è riuscito a catturare alcune immagini.

 Abbiano prodotto anche due animazioni,
ed una altra a larco campo dove si puo vedere sulla destra la costellazione di orione

Apochi giorni dal previsto rientro i calibri grossi hanno inziato a pubblicare informazioni: ASI, la protezione Civile ecc. con comunicati rassicuranti per i cittadini itliani, anche se non si può escludere che la nostra nazione possa essere raggiunta da alcuni piccoli frammenti.
La protezione civile ha dato i sui consigli con norme di autoprotezione, l'agenza europea ESA ha dedicato una pagina web all'evento con utili informazioni ed aggiornmenti in tempo reale.
Alcuni siti specifici permetto di monitorare in dieretta la traettoria della sonda.
L'astronomo Gianlca Masi Virtualtelescope è riuscito a catturare in diretta una impressionate serie di immagini visibili sul canale youtube.


 Sopra la fascia in cui si prevede il rientro della Tiangong-1 tra i paralleli
42.8 gradi N ed alla minima 42.8 gradi S

Nell'immagine sopra vengono evidenziate le dove dove è più probabile che l sonda precipiti: proprio in prossimita dei paralleli di rientro, ciò a causa dell'orbita del palazzo celeste che una bassa eccentricità per cui passa piu tempo proprio nele zone 42.8 gradi Noord e Sud. 


Vediamo nei prossi giorni cosa accadra.

31/03/2018


 data nominale il 1° aprile 2018 alle ore 9:26 UTC con incertezza e intervalli di confidenza (cioé intervalli di probabilità) pari a:

± 10,00 ore con intervallo di confidenza 80%;
± 20,00 ore con intervallo di confidenza 95%.

 a quanto pare l'evento non dovrebbe interessare il territorio italiano.

Comportmanto da adottare :
Se pur le probibilità che il rientro del "Pazzazzo Celeste" sul terriotrio italiano siano vermente basse, tendenti a 0, ammettiamo per un istante che un pezzettino venga a cadere vicino a noi come dobbiamo comportarci ?. Le istruzioni sono state date dalla Protezione Civile (http://www.protezionecivile.gov.it/jc…/…/rientro_tiangong.wp).
Non toccare il frammento in quanto potrebbe essere particolarmente caldo !!! inoltre potrebbero esserci sostanze pericolese per cui è bene state a una distanza di almeno 20 metri. Avvisare le autorità comeptenti (chi sono ?) beh chiamiano il 112/113 o qualche esperto del settore


E così la notte del 01/04/2018alle ore 00:16 Il palazzo cinene finisce la sua corsa nell'oceano pacifico.

sabato 10 febbraio 2018

un auto spaziale Tesla Roadster

Sono sempre rimasto affascinato dal dott. Doc in "Ritorno al Futuro", e dalla sua spettacolare macchina del tempo, tant'è che quando capita l'occasione, nonostante siano ormai passati tanti anni dall'uscita del film, "Ritorno" ad essere fanciullo e mi catapulto nell'auto.

 Già, ma quella era solo fantascinza,
Martedì' 6 febbraio 2018 dalla rampa di lancio  di Cape Canaveral il più potente vettore dopo il Satun V ha preso il volo verso lo spazio. Il vettore “Falcon Heavy” realizzato dalla societa SpaceX il cui fondatore è il filantropico Elon Musk, aveva a bordo come carico un'autovettura elettrica: Tesla Roadster auto personale di Elon Musk, modello del 2009, che ne è anche l'ideatore e costruttore !!!


Dopo che il Falcon Heavy, ha raggiunto la quota prevista ha lanciato l'auto Tesla in direzione di Marte !!

Mai avrei pensato di misurare nelle immagini astronomiche un autovettura nello spazio, ed invece la notte del 10 febbraio poco prima dell'alba dall' Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, utilizzando il telescpio da 0.60-m f/4 munito di CCD 1024x1024 con una risoluzione di 2"/pixel e ìd un FOV di 35'x35', sono state efettuate delle riprese per immortalare il viaggio dell'auto.


Sopra l'autovettura Tesla immaortala mentre si dirige verso Marte.
Verifichimao l'orbita della stravagante "sonda" spaziale


E' stato davvero emaozionante catturare questo strano oggetto che aprpre una nuova fronteria nella conquista dello spazio.

La missione in dettaglio:


Adriano Valvasori ha effettuato questa spettacolare ripresa :-)