venerdì 31 luglio 2020

Ricordo della Neowise C/2020 F3

Alcune foto della cometa Neowise C/2020 F3. a Futura memoria









A/2020 M4 da record

E cosi, mentre le attenzioni sono tutte rivolte sulla bella Cometa #Neowise, il #GAMP ha osservato un oggetto di circa 3.5 Km di diametro alla distanza di 792.800.000 Km dalla Terra ( poco oltre Giove) finora sconosciuto.
Per osservare e misurare questo strano oggetto si è dovuto raggiungere i limiti strumentali del nostro telescopio da 60 cm, per arrivare alla luminosità di 21.9 !!!
Oggi è uscita la M.P.EC. O13 con la quale si annuncia la scoperta dell'oggetto A/2020 M4. al momento definito come Hyperbolic Asteroid in virtu' dei suoi elementi orbilati: eccentricità 0.9989334 ed inclinazione di 160°.





Da Asteroide A Cometa

Gli astrofili UAI scoprono la natura cometaria dell’ex asteroide A/2019 O3

30 Luglio 2020 / Comments (0)

UAI-Ricerca

Un altro importante successo per la Sezione Nazionale di Ricerca Asteroidi della UAI – Unione Astrofili Italiani – un asteroide mette la coda.

La segnalazione è arrivata da Roberto Haver dell’Osservatorio Astronomico di Frasso Sabino (codice mpc 157) che per primo ha attenzionato l’asteroide A/2019 O3, notando che mostrava una piccola chioma.

L’asteroide A/2019 O3 è stato scoperto il 14/05/2019 dall’osservatorio Palomar Mountain–ZTF (I41)  utilizzando il telescopio da  1.2-m f/2.4 Oschin Schmidt. Nella circolare di scoperta M.P.E.C. 2019-P55 dell’ 8 agosto 2019 sono presenti ben 5 osservatori italiani che hanno contribuito a determinare l’orbita preliminare dell’oggetto provvisoriamente classificato come A/2019 O3.

Indubbiamente gli elementi orbitali facevano presupporre che l’oggetto potesse essere effettivamente una cometa ma nessun osservatorio al momento della scoperta aveva registrato attività riconducibile ad un oggetto chiomato.

Orbital elements:

    A/2019 O3                                                                  

T 2021 Mar. 5.81545 TT                                  Veres                  

q   8.8223389            (2000.0)            P               Q                 

                   Peri.   59.92150     +0.25595943     -0.43611998            

                   Node   300.37618     -0.73955975     +0.48637173            

e   1.0            Incl.   89.80644     +0.62252401     +0.75712740            

H   10.0                                                                        

From 62 observations 2019 May 14-Aug. 6.     

E così, arriviamo alla notte del 18 luglio 2020 quando Roberto Haver punta il telescopio da 0.37-m in direzione dell’asteroide, notando una leggera chioma e una probabile coda (fig. 1).

Fig.1 – La prima immagine ottenuta da Roberto Haver sull’ ex asteroide A/2019 O3, nella quale rileva una minuscola chioma e una leggera coda

Al momento l’oggetto si trova nel bel mezzo della Via Lattea per cui l’osservazione risulta particolarmente ardua. Roberto invia una mail alla lista asteroidi invitando gli osservatori a confermare quanto da lui osservato. Il primo a rispondere è Giorgio Baj dal personale osservatorio M57 Observatory, Saltrio,  utilizzando un 0.3-m f/5.5 Ritchey-Chretien (codice MPC K38), dove segnala “un apparente alone di chioma in P.A. circa 174 e lungo circa 3.5″/4″, la sera del 19 luglio.

Fig. 2 – Immagine ottenuta da Giorgio Baj somma di 35x60sec.

A questo punto entrano in gioco i “grossi calibri” amatoriali. Luca Buzzi dall’Osservatorio Schiaparelli di Varese (codice MPC 204) punta il suo 84 cm sull’asteroide la notte del 20 luglio, notando una leggera coda come mostrato in figura 3 e, anche in questo caso, comunica la sua osservazione sulla mailing list Asteroidi UAI.

Fig. 3 – Immagine ottenuta da Luca Buzzi dall’Osservatorio Schiaparelli: si nota una leggera coda con P.A. 190°, somma di 30 immagini da 60 secondi ciascuna

La sera successiva dall’Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (codice MPC 104), Paolo Bacci e Martina Maestripieri, utilizzando il telescopio da 0.60-m osservano l’oggetto confermando le osservazioni fatte dagli altri osservatori italiani.

Fig. 4 – Immagine ottenuta dall’Osservatorio di San Marcello, somma di 131×30 sec

Poche ore dopo anche Roberto Bacci, dal personale osservatorio G. Pascoli Observatory, Castelvecchio Pascoli (K63), utilizzando il telescopio da 0.40-m, nota la coda nell’oggetto. Questi osservatori inviano le misure al Minor Planet Center, ma nel frattempo alle ore 23:27 UT  esce la circolare M.P.E.C. 2020-O64, con la quale si annuncia la scoperta della nuova cometa C/2019 O3 (Palomar), il cui contributo degli astrofili italiani è stato fondamentale.

Un ulteriore successo del Sezione Nazionale di Ricerca Asteroidi dell’ UAI.

Fig .5 – Elementi orbitali della nuova cometa C/2019 O3, scoperta con il contributo degli astrofili italiani

a cura di:

Paolo Bacci, Martina Maestripieri, Roberto Haver, Giorgio Baj, Luca Buzzi, Roberto Bacci. Sezione Asteroidi UAI

sabato 4 luglio 2020

AsteroidDay 2020

Ed eccoci alla 6° edizione dell' Asteroid-Day.
giornata internazionale di sensibilizzazione e informazione sugli asteroidi.

L’Asteroid Day è stato fondato nel 2014 da Brian May (astrofisico chitarrista dei QUEEN) insieme Danica Remy (presidente della B612 Foundation), Rusty Schweckart (astronauta dell’Apollo 9) e al regista Grig Richters per condividere conoscenze, rischi e curiosità sui corpi minori del sistema solare – gli asteroidi – che spesso sono protagonisti di eventi affascinanti ma anche catastrofici, tanto intriganti quanto pericolosi.

Questa 6 edizione verrà trasmessa in streamning sui canali UAI

ecco il programma

PROGRAMMA ASTEROID-DAY 2020 UAI

21:00 – Inizio diretta streaming – Saluti

21:15 – Luca Buzzi (Osservatorio Astronomico G. V. Schiaparelli) – L’Asteroid Day

21:30 – Fabrizio Bernardi (Astronomo SpaceDys) – Progetto NeoRocks

22:00 – Albino Carbognani (INAF Osservatorio Astronomico di Loiano) – Tunguska, dove sono le meteoriti?

22:30 – Marco Fulle (INAF Osservatorio Astronomico di Trieste) – Comet Interceptor e Borisov

23:00 – Adriano Valvasori (Sezione Comete UAI e CARA Project) – Programmi osservativi Comete

23:15 – Paolo Bacci (Responsabile Sezione Asteroidi UAI) – Programmi osservativi asteroidi

23:30 – Maura Tombelli (Osservatorio Astronomico Beppe Forti ) – Astrofili da casa

23:45 – Domenico Antonacci (ACA Associazione Astrofili Cascinesi) – Progetto AMICA Presidente

00:00 – Martina Maestripieri (Osservatorio Astronomico Montagna Pistoiese) – Astrofili alla ricerca di asteroidi



mercoledì 18 dicembre 2019

Shoemaker NEO GRANT 2019

Si conclude trionfalmente il 2019 per l’Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, struttura del Comune di San Marcello Piteglio e gestita dal GAMP – Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese.
La Planetary Society con sede a Pasadena (USA) ha infatti assegnato il prestigioso premio Shoemaker NEO GRANT 2019 ai ricercatori del GAMP che, a seguito di un bando internazionale, hanno ottenuto un finanziamento di 8000 Dollari utili ad incrementare i risultati scientifici ottenuti per la ricerca di asteroidi potenzialmente pericolosi.
La Planetary Society è una società che dal 1997 si occupa di incentivare osservatori meritevoli nel campo della ricerca di asteroidi di tipo NEA (asteroidi che passano vicino alla Terra), finanziando progetti sia di professionisti che di astrofili, il cui intento è quello di poter incrementare le attività finora svolte nel monitoraggio e caratterizzazione dei NEA al fine di poter determinare quale di essi possano essere realmente pericolosi per la Terra.
Il loro programma, denominato Planetary Defence, ha ad oggi stanziato 440 mila Dollari distribuiti a 62 vincitori sparsi in tutto il mondo.
Il premio è intitolato a Eugene Shoemaker, geologo statunitense, prematuramente scomparso il 18 luglio 1977. Shoemaker dimostrò che il più famoso cratere al mondo (Meteor Crater in Arizona) si è formato a seguito di un impatto asteroidale. Fu inoltre selezionato per essere il primo scienziato ad andare sulla Luna ma purtroppo, a seguito di alcuni problemi fisici, non poté partecipare alle missioni Apollo, pur collaborando all’allenamento degli astronauti americani. Conosciuto tra l’altro per aver scoperto la Cometa Shoemaker-Levy 9 che nel 1994 impattò su Giove.
E così il 18 Dicembre 2019, la Planetary Society, ha annunciato ufficialmente i 6 vincitori per l’anno 2019, tra cui compare l’Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese. (https://www.planetary.org/explore/projects/neo-grants/)
Fig. 1 – Paolo Bacci, Martina Maestripieri, Luciano Tesi del GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese, vincitori del premio Shoemaker NEO Grant 2019
L’importante riconoscimento è stato assegnato all’osservatorio montano a seguito degli eccellenti risultati ottenuti in 30 anni di attività. La ricerca sugli asteroidi è iniziata grazie alla passione in questo ambito del presidente del GAMP, Dott. Luciano Tesi, che ha permesso all’osservatorio di essere al primo posto in Italia per numero di asteroidi scoperti (attualmente sono 309), affiancato da Giancarlo Fagioli ed altri appassionati che nel corso degli anni si sono succeduti, scoprendo tra l’altro il primo NEA in Italia che è stato nominato Lucianotesi. L’attività prosegue tutt’oggi grazie al lavoro di ricerca di Paolo Bacci e Martina Maestripieri che si occupano soprattutto del follow-up dei NEOCP (asteroidi scoperti dai principali telescopi professionali e che necessitano di urgenti osservazioni per la determinazione della loro orbita); in questa attività sono i primi in Italia e nel 2018, al nono posto a livello mondiale. I ricercatori del GAMP, grazie a collaborazioni internazionali con astronomi professionisti, hanno ottenuto importanti pubblicazioni scientifiche, tra queste spicca l’articolo pubblicato nel 2017 sulla più accreditata rivista scientifica al mondo, Nature, nel quale si riporta la scoperta dell’anello intorno al pianeta nano Haumea. Inoltre hanno collaborato alla scoperta di asteroidi binari ovvero oggetti con una piccola “luna” che ruota intorno al corpo principale. Altro importante risultato è stato quello della conferma del primo oggetto interstellare ‘Oumuamua, essendo stati i primi dopo gli scopritori ad osservarlo ed effettuarne le misure di posizione. A pochi mesi fa, invece, risale l’osservazione e lo studio sulla prima cometa interstellare 2I/Borisov, scoperta ad agosto 2019 da un astrofilo della Crimea.
Fig. 2 – Numero delle Circolari MPEC ottenute dall’osservatorio montano 104-San Marcello
La partecipazione al bando è stata preventivamente autorizzata dall’amministrazione comunale di San Marcello Piteglio, che ha supportato le motivazioni per la richiesta del finanziamento, che servirà alla remotizzazione dell’osservatorio.
La somma, ottenuta dalla vincita del premio, servirà infatti ad installare tutta l’attrezzatura necessaria affinchè il telescopio possa essere operativo anche senza la presenza in loco dei ricercatori. Ciò permetterà di utilizzare il telescopio da 0.60-m in modo completamente automatico, dando la possibilità ad alcuni osservatori il diretto accesso da casa per incrementare l’attività di ricerca o da istituti scolastici per effettuare progetti didattici.
Il prestigioso Premio Shoemaker NEO Grant è sicuramente un importante riconoscimento per i soci del GAMP, dando anche un valore aggiunto al territorio della Montagna Pistoiese.
Luciano Tesi – Presidente GAMP
Paolo Bacci – Responsabile Sezione Asteroidi UAI
Martina Maestripieri – GAMP