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mercoledì 10 luglio 2019

2019 NN3, studenti e professionisti

Nello studio amatoriale sugli asteroidi non di rado capita di ottenere delle belle soddisfazioni.
Ed è così che siamo a raccontare alcune storie di “sassi” riprese nelle notti estive presso l’Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (codice del Minor Planet Center 104 San Marcello).
Una delle nostre principali attività è la conferma dei cosiddetti NEOCP: un elenco di oggetti scoperti in genere poche ore prime dagli osservatori professionali e che necessitano di urgenti misure di posizione per poterne determinare, anche se in modo approssimativo, la loro orbita.
Questo lavoro è svolto da molti osservatori amatoriali italiani tanto da detenere il primato mondiale come contributo nelle misure dei NEA (Near Earth Asteroid).
Ad esempio, nella notte del 7 luglio viene inserito un oggetto che successivamente avrà la designazione 2019 NN3: si tratta di un asteroide di circa 35 metri che è passato a soli 1.196.800 km dalla Terra, con una luminosità di 16.8 mag. Raramente si possono osservare asteroidi NEA così luminosi.
Quindi, la notte del 10 luglio, oltre ad effettuare le misure di posizione per contribuire a determinare la sua orbita, abbiamo deciso di effettuare una sezione fotometrica, ovvero studiare la variazione di luminosità dell’asteroide nel tempo, per provare a determinarne il periodo di rotazione.
In virtù della velocità apparente (73”/min) di 2019 NN3 abbiamo effettuato delle pose da 3 secondi ciascuna. Dalle immagini da noi riprese è stato possibile determinare con sufficiente precisione il suo periodo di rotazione : di 0,037 h (circa 2,2 minuti) con un’ampiezza di 0,80 mag.
Fig. 1 – Curva di luce dell’asteroide 2019 NN3 scoperto il 7 luglio 2019.
I dati ottenuti sono stati inviati a Lorenzo Franco (A81 Balzaretto Observatory) per una successiva analisi e pubblicazione sulla rivista scientifica Minor Planet Bullettin.
Lorenzo Franco è tra i migliori esperti nella fotometria asteroidale e nei giorni 9-10 novembre 2019 svolgerà un corso specifico presso il nostro osservatorio.
Arriviamo alla sera del 21 luglio quando abbiamo avuto l’onore ed il piacere di ricevere la visita dell’astronomo Fabrizio Bernardi, scopritore del famoso asteroide Apophis nonché della cometa 268P Bernardi. Oggi lavora presso l’agenzia SpaceDyS (Navacchio Pisa) che, tra le varie attività, mantiene il NEODyS un sito di riferimento, anzi IL sito di riferimento, per coloro che sono interessati allo studio dei NEA. In pratica, grazie al loro lavoro, sappiamo se un asteroide colpirà o meno la Terra. La serata è stata indubbiamente molto interessante e ci ha permesso di imparare molte cose di questo affascinate mondo. Con i presenti Maura Tombelli e Roberto Bacci abbiamo iniziato ad osservare alcuni NEOCP, e così il giorno dopo è uscita la M.P.E.C. 2019-O44 dove il Minor Planet Center annuncia la scoperto del NEA 2019 OE (ne conosciamo più di 20 000), che ha visto quindi tra gli osservatori assieme agli astrofili, il nome dell’astronomo. Davvero una bella soddisfazione.
Inoltre, come ormai da diversi anni presso il nostro osservatorio, alcuni studenti vengono per partecipare al progetto alternanza scuola-lavoro e quest’anno ci sono tre studentesse: Martina Ferrari, Mirea Berti e Gemma Nesti del liceo scientifico di San Marcello Piteglio. Dopo essere state istruite sulle principale attività che si svolgono in osservatorio, hanno iniziato la fase preliminare di “ricerca” a caccia di asteroidi.
Fig. 2 – Le 3 studentesse del Liceo Scientifico di San Marcello Pistoiese in cerca di sassi.
E così la notte del 30 luglio le ragazze scelgono i target da osservare; tra questi un NEOCP successivamente denominato 2019 OY3 che è risultato essere un PHA (Potentially Hazardous Asteroid), ovvero un asteroide potenzialmente pericoloso, dei quali se ne conoscono più di 1900. I PHA vengono classificati in base alle dimensioni e al loro massimo avvicinamento alla Terra. Questi valori si ricavano indirettamente dal valore H che corrisponde alla magnitudine assoluta e deve essere maggiore di 22, mentre il MOID (Minimum Orbital Intersection Distance) inferiore a 0.05 Unità Astronomiche.
Fig. 3 – Diagramma dell’orbita dell’asteroide PHA 2019 OY3.
Paolo Bacci e Martina Maestripieri.

sabato 30 dicembre 2017

2017 YH1 PHA

La notte del 20 dicembre 2017 sulla pagina NEOCP del Minor Planet Center era presente l'oggetto deniminato YY28161 particolarmente luminoso di 13.9 mag. scoperto poche ore prima dal sistema automatico Catalina Sky Survey. da R. G. Matheny. (703).
Nell'ambito del programma di follow-up dei NEOCP Roberto Bacci dal suo personale osservatorio  K63 G. Pascoli Observatory, Castelvecchio Pascoli, utilizzando il telescopio newtoniano da 0.40-m F/3.2 effettuava misure di posizione. (report osservativo)
In considerazione della sua luminosità segue l'asteroide per circa 4 h al fine di ottenere dati fotometrici per determinare il periodo di rotazione. Inoltre provvede ad allertare la lista della Sezione di Ricerca Asteroidi dell'UAI per una collaborazione.
Giorgio Baj dal proprio osservatorio K38 M57 Observatory, Saltrio utilizzando il telescopio da 0.30-m RC effettua due sessioni fotometriche. Anche dall' osservatorio 104 San Marcello Paolo Bacci e Martina Maestripieri con il telescopio da 0.60-m F/4 in configurazione newton effettuni due ssesisioni fotometriche.
I dati raccollti quando l'oggetto era ancora nella NEOCP permettono di determinare il periodo di rotazione di  10.17 h con un ampiezza di 0.30 mag.



Il 23 dicembre alle ore 21:21 UT il MPC pubblica la circolare MPEC Y70 con la quale viene data la designazione provvisione 2017YH1, si tratta di un PHA Apollo con una magnitudine H di 21.1 per cui si stima un diametro  di circa 200 metri, con MOID di 0.0059 UA (882.640 km dalla Terra)

2017 YH1                                            PHA, Earth MOID = 0.0059 AU
Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5                 MPC
M 332.51903              (2000.0)            P               Q
n   0.40333234     Peri.  307.84409     +0.78997055     -0.55014116
a   1.8142370      Node    87.12131     +0.61230096     +0.68466515
e   0.5261370      Incl.   15.72769     +0.03215693     +0.47809867
P   2.44           H   21.2           G   0.15           U   6


Sono trascorso molti anni dalla scoperta di un oggetto cosi luminoso. sulla lista internazionale dl MC si trovano alcuni dati in proposito.
di seguito un elenco dei più splendnenti:
2012 LZ1 2012 06 10,703 15,1 milioni E12
2016 HL 2016 04 19,071 15.4m Y00
2017 VD 2017 11 04.359 15,7 milioni T08
YY28161 2017 12 20,286 13.6m 703


L'asteroide è stato osservato da 26 osservatori, con il contributo degli astrofili italiani:

  1. 104 San Marcello Pistoiese.  Observers P. Bacci, M. Maestripieri.  Measurers    P. Bacci, L. Tesi, G. Fagioli.  0.60-m reflector + CCD.
  2. 160 Castelmartini.  Observers M. Jaeger, E. Prosperi, S. Prosperi, W. Vollmann.     Measurer E. Prosperi.  0.35-m f/10 Schmidt-Cassegrain + CCD.
  3. 203 GiaGa Observatory.  Observers S. Foglia, G. Galli.  Measurer G. Galli.    0.28-m f/6.8 Schmidt-Cassegrain + CCD.
  4. 204 Schiaparelli Observatory.  Observer L. Buzzi.  0.60-m f/4.64 reflector    + CCD.
  5. 595 Farra d'Isonzo.  Observer E. Pettarin.  0.40-m f/4.5 reflector + CCD.
  6. C77 Bernezzo Observatory.  Observer A. Mantero.  0.25-m f/4.0 reflector + CCD.
  7. K32 Maritime Alps Observatory, Cuneo.  Observer G. Locatelli.  0.25-m f/6.3
        Schmidt-Cassegrain + CCD.
  8. K38 M57 Observatory, Saltrio.  Observer G. Baj.  0.30-m f/5.5 Ritchey-Chretien
        + CCD.
  9. K63 G. Pascoli Observatory, Castelvecchio Pascoli.  Observer R. Bacci.  0.40-m
        f/3.2 Newtonian reflector + CCD.


lunedì 4 settembre 2017

3122 Florence

L'asteroide (3122) Florence il 1 settembre 2017  si è avvicinato alla Terra ad una distanza 0.0472368 UA (7 061 120 km) a circa 18 LD. Nonostante nel corso dell'anno molti altri asteroidi si sono avvicinanti molto di più, alcuni (con un diametro di pochi metri) hanno attraversato l'orbita Terra-Luna,  questo flyby ha avuto molta risonanza mediatica.
Certo Florence è un asteroide decisamente grande il suo diametro è stimato in 4.5 Km e non capita spesso che oggetti di queste dimensioni si avvicinino alla nostro pianeta. Classificato come PHA ( Potentially Hazardous Asteroid) per le sue dimensioni indubbiamente maggiori di 150 metri e con  MOID di 0.04430 AU  (Minimum orbit intersection distance), questo corpo celeste è stato attenzionato al fine di determinare con precisione la sua orbita.
In questo passaggio l'asteroide ha raggiunto una luminosità di 9.8 magnitudini tanto da poter essere visto anche con un binocolo  e proprio per questo  per acluni giorni è stato la star del cielo e dei media. 

(3122) Florence è stato scoperto il 02/03/1981 da Schelte John Bus astronomo statunitense dall'osservatorio Siding Sprin.

Elementi Orbitali
 Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5 MPC
M 351.43851              (2000.0)            P               Q
n   0.41885479     Peri.   27.84694     +0.98366398     -0.09519263             T = 2458020.94024 JDT
a   1.7691326      Node   336.09517     -0.03589894     +0.72796151             q =     1.0202583
e   0.4233003      Incl.   22.15080     +0.17639850     +0.67897747    Earth MOID = 0.04430 AU
P   2.35           H   14.1           G   0.15           U   0

Di seguito animazione del suo flyby


In considerazione delle sue dimensioni e della sua relativa vicinanza alla Terra, da tempo sono state programmate sessioni osservative sia da parte di professionisti che astrofili.

Le osservazioni fotometriche effetuate da B. D. Warner avevano individuato un periodo di rotazione in 2.358 h con la presenza di un "satellite" da confermare con ulteriori osservazioni.

Le osservazioni effettuate con il radio-telescopio di Goldstone hanno permesso di scoprire che Florence è un sistema binario composto da due piccoli satelliti con un probabile diametro tra i 100 e 300 metri, il primo ruota intorno a Florence in circa 8 ore, l'altro più esterno in 22h.
Di seguito animazione dei due "Lune" di Florence.



Anche la Sezione di Ricerca Asteroidi dell UAI - Unione Astrofili Italiani - ha organizzato una campagna osservativa fotometrica con l'intento di riprendere la curva di luce dell'asteroide a vari angoli di fase.

I primi risultati sono stati pubblicati da Lorenzo Franco (Balzaretto observatory A81) che la notte del 01/09/2017 ha ripreso l'asteroide detrminando un perido di rotazione in 2.36 h come dal garfico seguente

 Utilizzando i filtri fotometri ha determinato l'indice di colore V-R in 0.57,

La notte del 03/09/2017 dall'osservatorio di San Marcello (104) abbiamo effettuato 4 sessioni fotometriche dalle ore 20:00 UT fino alle 02:00 riuscendo a ottenere un ulteriore curva di luce determinano un periodo di rotazione in 2.351 h cn un ampiezza di ~0.23 mag.



Di seguito il passaggio dell'asteroide durante una sessione osservativa.


Il lavoro è solo all'inizio, i media non ne parleranno più ma gli astrofili italiani continueranno ad osservare questo interessante oggetto per ottenere ulteriori dati scientifici.

I dati raccolti alla fine permetteranno di determinare con sufficiente precisione le caratteristiche di questo oggetto cercando di individuarne la morfologia, la composizione chimica e la sua forma, nonché di stimare eventuali effetti sulla sua orbita dei fenomeni non gravitazionali come appunto l'effetto YORP, 

Spero che questo post sia solo introduzione di un lavoro piu ampio.

UPDATE

Siamo arrivati al  20 marzo 2018, quando Lorenzo Franco comunica che sul Minor Planet Bulleting è unscito l'articolo sul lavoro svolto sull'asteroide 3122 Florence-
 Una collaborazione tutta Italiana promossa dalla Sezione Asterodi dell' Unione Astrofili Italiani, che ha permesso di caratterzzare il PHA. 
Nell'immagine i partecipanti alla campagna osservativa.

Gli autori dell'articolo


Pochi gioni prima l'astroilo Giovanni Battista Casalnuovo mi ha inviato una stampa 3d in scala 1:100.000, dell'asteroide 5 cm di emozioni, 5 cm che ti permettono di toccare con mano un asteroide studiato, Davvero una cosa semplicemente sensazionale esaltate.

Modello 3d dell'asteroide 3122 Florence


Animazione

Sopra animazione che permette di vedere la forma da noi individuata dell'astroide 3122 Florence.

Salvo  Pluchino responsabile delle Sezioni di Ricerca UAI  ha presentato al
XIV Congresso Nazionale di Scienze Planetarie, 5 al 9 Febbraio 2018 Bormio (SO) due POSTER della UAI Sezione asteroidi uno dei quali riporta i risultati sull'asteroide Florence.

sabato 4 febbraio 2017

2017 BJ30

Un piccolo asteroide di 5-10 metri ha sfiorato la Terra il 30 gennaio passando a circa 40 000 km.
L'oggetto è stato scoperto dall'astronomo R. A. Kowalski dell'osservatorio di Mt. Lemmon Survey USA (G96) utilizzando il telescopio da 1.5-m, la notte del 29 gennaio 2017 alle ore 4:52 UT, quando aveva una luminosità 17,2 mag; poche ore dopo, viene inserito nella pagine web del Minor Planet Center denominata NEOCP e, dalle prime osservazioni, si evidenzia un'orbita prossima a quella terrestre.
In Italia arriva la notte astronomica e, alle 19:07 UT, E. Prosperi dal suo personale osservatorio Castelmartini (160) utilizzando il telescopio da 0.35-m f/10 Schmidt-Cassegrain immortala l'asteroide con 5 misure astrometriche. Anche A. Mantero (C77) utilizzando il proprio telescopio da 0.25-m f/4 reflector, invia 3 misure di posizione alle ore 19:24 UT, quando l'asteroide aveva una mag. di 17.0 con una velocità angolare di circa 54”/min. Man mano che l'oggetto si avvicina alla Terra diventa più luminoso ma anche molto più veloce. Alle 20:04 il telescopio da 0.61-m f/4.0 dell'osservatorio di Farra d'Isonzo viene puntato alla coordinate dell'asteroide, E. Pettarin invia 3 misure astrometriche al MPC.
Alle 23:27 esce la M.P.E.C. B122 con la quale viene annunciata ufficialmente la scoperta del nuovo NEA (Near Earth Asteroid) denominato con la sigla 2017 BJ30.
Sul sito NEODyS di Pisa - alla data del 31/01/2017 - sono riportate 80 misure di posizione, le ultime 4 sono state effettuate dall'osservatorio di San Marcello (104) dove P. Bacci e M. Maestripieri, utilizzando il telescopio d 0.60-m f/4, effettuavano una sessione fotometrica prima che l'asteroide tramontasse. (vedasi animazione)
Le immagini acquisite vengono inviate all'astronomo Albino Carbognani dell'osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta (B04), che determina un preliminare periodo di rotazione dell'asteroide in 0.0871 (circa 5 minuti), con un'ampiezza di 0,89 magnitudine.



Orbital elements:
2017 BJ30 Earth MOID = 0.0027 AU
Epoch 2017 Feb. 16.0 TT = JDT 2457800.5 MPC
M 350.84177 (2000.0) P Q
n 0.64353754 Peri. 231.33586 -0.97392349 -0.22669192
a 1.3286792 Node 295.56005 +0.21118031 -0.89105588
e 0.2900857 Incl. 0.58147 +0.08292116 -0.39323045
P 1.53 H 26.7

sabato 23 gennaio 2016

2242 Balaton asteroide Binario

L'osservatorio astronomico della Montagna Pistoiese ha contribuito alla scoperta della natura binaria dell'asteroide della fascia principale 2242 BALATON.

Dall'osservatorio  astronomico del Dipartimento di Scienze Fisiche della Terra e dell'Ambiente, Università di Siena Alessandro Marchini, di Riccardo Papini, e Fabio Salvaggio hanno osservato l'asteroide 2242 la notte del 27 dicembre 2015, e sere successive. Con la Collaborazione di Lorenzo Franco dell'osservatorio A81 Balzaretto, hanno individuato degli effettui muti, permettendo cosi di scoprire la natura binaria dell'asteroide.
I dati sono stati trasmessi all'astronomo Petr Pravec dalla Repubblica Ceca, che ha elaborato i dati e coordinato la campagna osservativa.
Sessioni osservative sono state svolte da  D. Pray, Sugarloaf Mountain Observatory, South Deerfield, MA,U.S.A.

Lorenzo Franco, il 6 gennaio ci contata per continuare le osservazioni dell'asteroide, informandoci che Petr ha richiesto osservazioni fotometriche della durata di almeno 4 ore con una precisione di 0.02 mag, al fine di determinare con più precisione il periodo di rotazione del binario.

Le sere del 13, 15 e 16 gennaio 2016. dall'osservatorio di San Marcello sono state effettuate sessioni fotometriche, ma a causa delle condizioni meteo non particolarmente favorevoli, solo la sessione del 16 è risultata sufficientemente buona per poter utilizzare i dati ottenuti.

Le nostre misurazioni, per una migliore interpretazione ed elaborazione, sono state inviate all'astronomo Albino Carbognani, dell'osservatorio astronomico della Valle di Aosta, e successivamente inviati a Petr.

L'asteroide 2242 Balaton ha un periodo di rotazione di  2.79792 +/- 0.00009 hr 
il binario ha un periodo di rotazione di 12.96 +/- 0.01 hr.

LC ottenuta con i dati di San Marcello

In data 23 febbraio 2016 è uscita la CBAT 4243 che annuncia la scoperta.
davvero una grande soddisfazione, e un bel lavoro di squadra.

Di seguito elaborazione a cura di Lorenzo Franco, nella curva in alto tutti i dati, si puo notare l'effetto mutuo; nella seconda il periodo del satellite, nella terza il periodo dell'asteroide Balaton





(2242) Balaton

Epoch 2016 Jan. 13.0 TT = JDT 2457400.5                 MPC
M  13.59229              (2000.0)            P               Q
n   0.30040434     Peri.   96.01182     +0.17490835     -0.98450814             T = 2457355.25334 JDT
a   2.2079975      Node   343.89911     +0.88491873     +0.16265868             q =     1.9486943
e   0.1174382      Incl.    2.53781     +0.43165484     +0.06546662    Earth MOID = 0.96566 AU
P   3.28           H   13.2           G   0.15           U   0

Discovery date : 1936 10 13 Discovery site : Konkoly Discoverer(s) : Kulin, G.



Central Bureau for Astronomical Telegrams
(2242) BALATON
A. Marchini, F. Salvaggio, and R. Papini, Astronomical Observatory, Dipartimento di Scienze Fisiche della Terra e dell'Ambiente, University of Siena; P. Pravec, Ondrejov Observatory; D. Klinglesmith, Magdalena Ridge Observatory; D. Pray, Sugarloaf Mountain Observatory, South Deerfield, MA, U.S.A.; P. Bacci, Astronomical Observatory of San Marcello Pistoiese, Italy; L. Franco, Balzaretto Observatory, Rome, Italy; and A. Carbognani, the Etscorn Campus Observatory (Socorro, NM, U.S.A.), a 0.50-m telescope at Astronomical Observatory of the Aosta Valley Autonomous Region, Italy, report that photometric observations taken with a 0.30-m telescope at the Astronomical Observatory of the University of Siena, a 0.36-m telescope at The primary shows a period of 2.79792 +/- 0.00009 hr and has a lightcurve the Sugarloaf Mountain Observatory, and a 0.60-m telescope at the San Marcello Pistoiese Observatory during 2015 Dec. 27-2016 Jan. 16 reveal that minor planet (2242) is a binary system with an orbital period of 12.96 +/- 0.01 hr. mean-diameter ratio of 0.25. amplitude of 0.18 mag at solar phases 5-16 degrees, suggesting a nearly spheroidal shape. Mutual eclipse/occultation events that are 0.03- to 0.08-magnitude deep indicate a lower limit on the secondary-to-primary.
(C) Copyright 2015 CBAT
2015 November 24 (CBET 4201)
 
Commento a caldo di Riccardo Papini
 
Stavolta l'emozione è stata davvero grande: ricordo che il 31 mattina 
quando ho visto i dati, sono stato immediatamente *certo* che 
l'asteroide fosse binario. Lorenzo Franco evidentemente ha avuto la stessa sensazione e mi ha preceduto di pochi minuti nell'analisi spettrale del periodo.

 A quel punto però la strada si è impennata: il rumore di fondo delle 
misure era quasi comparabile con la profondità dell'eclisse. Servivano 
altri dati ma il meteo è diventato subito avverso. La scoperta era 
evidente ma abbiamo faticato non poco per convincere il professionista a
 cui ci eravamo rivolti per annunciare la scoperta, che la nostra 
analisi era corretta e che eravamo riusciti a "cavare il sangue " dai 
dati in nostro possesso. Abbiamo sguinzagliato tutti i conoscenti e 
amici con specchi più grandi (Albino Carbognani in Val d'Aosta e Bacci Paolo Backman
 sull'Appennino Pistoiese) che generosamente hanno fatto l'impossibile 
per darci una mano e ci hanno fornito dati preziosi. Un grosso aiuto è 
arrivato persino dal New Mexico dove Daniel Klingensmith ha osservato da
 quei cieli perfetti. Ricordo l'esaltazione con cui ho comunicato la 
scoperta a Fabio Salvaggio che in quel momento si trovava con la famiglia nel paradiso paradiso terrestre siculo e Ale Marchini che tanto tenacemente aveva osservato nonostante le nebbie plagassero biblicamente la città di Siena.

 Un privilegio lavorare insieme ai miei due  fratelli di stelle, un 
grosso risultato per noi piccoli astronomi senza portafoglio, comparire 
su un telegramma della comunità scientifica internazionale. 

martedì 11 agosto 2015

1994 AW1

L'asteroide NEA 1994 AW1, adesso numerato (385186), è stato scoperto la notte del 11 gennaio del 1994 dall'osservatorio di Monte Palomar come da MPEC 1994-A06.

L'asteroide fu osservato anche dall'osservatorio di San Marcello come da MPEC 1999-X21 : 1994 AW1.


effemeridi:
Epoch 2015 June 27.0 TT = JDT 2457200.5  (M-h)          MPC
M 310.94433              (2000.0)            P               Q
n   0.84877402     Peri.   37.09558     +0.79395594     +0.47236176             T = 2457258.29592 JDT
a   1.1047771      Node   290.38827     -0.60795586     +0.62187343             q =     1.0213499
 e   0.0755150      Incl.   24.10095     +0.00486245     +0.62461813    Earth MOID = 0.01953 AU
P   1.16           H   17.6           G   0.15           U   1
 
  

L'asteroide è stato schedulato dal Radiotelescopio di Goldstone in conseguenza del suo passaggio radente con la Terra a 0.065 UA il 17/07/2015.

Precedenti studi fotometrici effettuati da Pravec e Birlan hanno permesso di determinare che l'asteroide è binario, con un periodo di rotazione del primario  di 2.5193 h , ampiezza ~0.15 mag. il secondario ha un periodo di 22.3h con un ampiezza di 0.1 mag.

Dall'osservatorio di San Marcello Pistoiese l'asteroide 1994 AW1 è stato osservato nelle notti del 02-04-05 agosto 2015utilizzando il telescopio Newton da 0.60-m F4,  FOV di ~35'x35' , risoluzione di 2"/pixel.

I dati fotometrici ottenuti nella prima notte, hanno mostrato che la curva di luce aveva un andamento anomalo rispetto alle previsioni,  in particolare il periodo di rotazione risultava di 3.91 h con un ampiezza di 0.25 mag.


Nella seconda notte del 4 agosto sono stati ottenuti ulteriori dati, che comparati con i precedenti  si ricava  un periodo di rotazione stimato in  3.69 h ed un'ampiezza di 0.26 mag., ancora in disaccordo con il previsto risultato.


Analizzando i soli dati ottenuti nelle seconda sessione osservativa si è notato che il periodo di rotazione dell'asteroide ha una valore compatibile con quello atteso, come evidenziato nel seguente grafico.

 
I dati sono stati trasmessi all'astronomo Albino Carbognani dell' Osservatorio  Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta,  Saint-Barthélemy (codice MPC B04 OAVdA, Saint-Barthelemy), il quale rielaborando i dati ha individuato un mutuo evento nella prima sessione del 2 agosto,  dovuto alla presenza del secondario, evidenziando cosi la natura binaria dell'asteroide (385186).


Elaborando i dati ottenuti nell'ultima sessione osservativa del 5 agosto, l'astronomo Albino Carbognani ha determinato il periodo di rotazione del primario in 2.519 h con un ampiezza di 0.21 mag. in pieno accordo con i dati previsti.



Il lavoro svolto ha permesso di confermare la natura binaria del NEA (385186), di determinare il  periodo di rotazione principale in 2.519±0.012 h, con un ampiezza di 0.15 magnitudini, cosi come evidenziato nel seguente grafico, in accordo con i dati ottenuti nei precedenti lavori.


Curva migliorata, si evidenzia il mutuo evento dovuto al secondario



E' stata una buona "palestra" per le future attività. 



domenica 2 agosto 2015

(436724) 2011 UW158

Su segnalazione di Albino Carbognani astronomo dell' Osservatorio Astronomico della Valle d'Aosta Oavda, la notte del 01/08/2015 è stato osservato da San Marcello Pistoiese l'asteroide 2011 UW158.

L'asteroide scoperto il 25/10/2011 dal telescopio F51 Pan-STARRS 1, Haleakala. Quando era ancora nella NEOCP è stato effettuato il Follow-UP dall'osservatorio di San Marcello come da circolare MPEC 2011-U90.


(436724) 2011 UW158
Display all designations for this object / # of variant orbits available = 3
Epoch 2015 June 27.0 TT = JDT 2457200.5  (M-h)          MPC
M 349.64418              (2000.0)            P               Q
n   0.47926447     Peri.    8.64714     +0.42087978     +0.90377237             T = 2457222.10773 JDT
a   1.6171584      Node   286.27302     -0.83703610     +0.35386921             q =     1.0105126
e   0.3751307      Incl.    4.64985     -0.34961518     +0.24077391    Earth MOID = 0.00261 AU
P   2.06           H   19.6           G   0.15           U   0

effemeridi:

data ora                  RA             Dec          Delta       r     Elog   Ph     Mag.  "/min   P.A.   


 2015 08 01 000000 00 12 46.9 +53 19 37   0.046   1.020   95.4  82.0  15.8    3.54    174.4    
2015 08 01 010000 00 12 48.9 +53 16 03   0.046   1.020   95.5  81.9  15.8    3.61    176.1    
2015 08 01 020000 00 12 50.3 +53 12 24   0.046   1.021   95.6  81.9  15.8    3.71    177.1    
2015 08 01 030000 00 12 51.5 +53 08 39   0.046   1.021   95.6  81.8  15.8    3.81    177.4    
2015 08 01 040000 00 12 52.7 +53 04 47   0.046   1.021   95.7  81.7  15.8    3.91    177.1    


Sono state ottenute 113 immagini con tempo di esposizione ognuna da 60 secondi, utilizzando il telescopio da 0.60-m F4, con CCD 1024x1024, FOV ~35'x35' con risoluzione di ~2"/pixel.

La sessione fotometrica ha permesso di determinare il periodo di rotazioni in 0.611 h, con un ampiezza di 1.94 mag. 

I dati successivamente sono stati trasmessi all'astronomo Carbognani  che ne ha determinato con più accuratezza i dati.
LC by Albino Carbognani

E' particolarmente interessante il periodo di rotazione di questo asteroide in considerazione del diametro stimato dell'asteroide  ~300 m.

Nell'animazione seguente si nota l'evidente variazione di luminosità dell'asteroide al trascorre del tempo.

Clicca per ingrandire - Animazione



L'asteroide è stato ripreso anche dal radiotelescopio di Goldostone (http://echo.jpl.nasa.gov/asteroids/2011UW158/2011UW158_planning.html)



In considerazione delle dimensioni e del periodo di rotazione l'asteroide 2011 UW158 è il terzo che "supera" la barriera dello spin-rate, cosi come mostrato nel seguente grafico, rientrando quindi nella categoria dei  large super-fast rotator.
L'asteroide mostra una diversa ampiezza della curva seconda del periodo di osservazione.

I dati ottenuti sono stati trasmessi all'astronomo Petr Pravec.


Bruce L. Gary ha effettuato una attenta analisi di questo asteroide www.brucegary.net/UW158/

UPDATE

La notte del 14 agosto 2015 è stata effettuata un ulteriore sessione osservativa. Per 3 ore è stato ripreso l'asteroide 2011 UW158, con tempi di esposizione di 180 secondi.

di seguito il preliminare risultato

 Unendo le sessioni osservative del 01/082015 a quelle del 14agosto si ottiene il seguente risultato

Pubblicazione sul Minor Planet Bulletin 2016 Jan-mar 43-1.

Lo studio del sasso è stato oggetto di due belle presentazioni :

Scarica il PDF del poster


Link al sito.

Si parla ancora di questo interessante asteroide. Ad Agosto 2017  l'articolo è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista The European Physical Journal Plus di Springer scaricale a questo link

domenica 1 febbraio 2015

333578

La notte del 31/08/2014 dall'osservatorio astronomico di San Marcello (MPC 104) è stata fatta una sessione osservativa dell'asteroide 333578 2006 KM103, per ottenerne la curva di luce.


Scoperto la notte del 31 maggio 2006 da G96 Mt. Lemmon Survey. Observer A. D. Grauer. Measurers E. C. Beshore, E. J. Christensen, G. J. Garradd, A. R. Gibbs, A. D. Grauer, R. E. Hill, R. A. Kowalski, S. M. Larson, R. H. McNaught. 1.5-m reflector + CCD. quando aveva una luminosità di ~20.5. come da MPEC 2006-L03

Orbital elements:
2006 KM103                                               Earth MOID = 0.0993 AU
Epoch
 2006 Mar. 6.0 TT = JDT 2453800.5                  MPC
M 191.69635              (2000.0)            P               Q
n   0.58844852     Peri.  201.04440     +0.89632734     -0.44293508
a   1.4103613      Node   185.37763     +0.43129652     +0.88151388
e   0.2267675      Incl.   12.41245     +0.10286211     +0.16352918
P   1.67           H   20.2           G   0.15           U   9
 
 
Le nostre osservazioni hanno permesso di determinare 
un periodo di rotazione di ~5.78 con un ampiezza di 0.56 mag.
 
 
 La curva di luce è stata pubblicata sul Minor Planet Bulletin n.42-1 2015 Jan-Maz 
ma curiosamente non siamo stati citati .
  
Di seguito un estratto del MPB 42-1 2015. a firma di Brian D. Warner con il quale 
ci fu uno stretto scambio di email e dati relativi all'osservazione da noi ottenuta.
 
"Hi Paolo,
 That's a very nice lightcurve given the circumstances.
 When the phase angle is so high, ~80° in your case, it can change very
 quickly and so the shape on one day is significantly different the
 next."
 


 

sabato 17 gennaio 2015

(357439) 2004 BL86

Il 26/01/2015 l' Asteroide (357439) 2004 BL86, con un diametro di ~500 metri,  effettuerà una passaggio radente alla Terra, avvicinandosi a  soli 0.0080 UA ~1 196 800 km ( a circa 3 volte la distanza Terra-Luna), raggiungendo la luminosità di ~9.0 magnitudine, praticamente visibile con un binocolo.


L'asteroide 2004 BL86 è stato scoperto il 30/01/2004 dall'  osservatorio704 Lincoln Laboratory ETS, New Mexico, quando aveva ~19.6 mag. La conferma dell'oggetto fu fatta dal''osservatorio 599 Campo Imperatore-CINEOS., osservatori : A. Boattini, R. Leoni, A. Di Paola, G. Casilli. come da MPEC 2004-B80 : 2004 BL86.

  
Orbita dell'asteroide   (NASA Orbit)

Epoch 2014 Dec. 9.0 TT = JDT 2457000.5   (M-h)          MPC
M 354.03306              (2000.0)            P               Q
n   0.53531751     Peri.  311.25498     +0.15732606     -0.93331881             T = 2457011.64655 JDT
a   1.5022023      Node   126.72037     +0.98285078     +0.11614661             q =     0.8967044
e   0.4030735      Incl.   23.74363     +0.09619180     +0.33974396    Earth MOID = 0.00817 AU
P   1.84           H   19.0           G   0.15           U   1
From 83 observations at 7 oppositions, 2004-2014, mean residual 0".51.
 
 
 L'asteroide potrà essere osservato agevolmente alle nostre latitudini.
di seguito le effemeridi estrapolate dal Minor Planet Center
Clicca per ingrandire
Il percorso dell'asteroide sulla volta celeste

 

 Note per l'osservazione:

L'asteroide sarà osservabile dalle ore 20.00 UT del 26/01/2015, con un elevato motion 156.81"/min percui sarà particolarmente difficile da misurare, nonostante sia molto luminoso.
Nei giorni successivi potrà essere studiato in quanto il suo motion sarà decisamente minore, come riportato si seguito.

Clicca per ingrandire
Nel corso della serata pubblica presso l' Osservatorio di San Marcello abbiamo acquisito le immagini dell'asteroide ecco una prima animazione.


Clicca per ingrandire


E' stato davvero molto emozionante vedere l'asteroide cosi veloce è luminoso

Alcuni momenti della serata



La sera del 28/01/2015, l'asteroide 2004 BL86 è stato seguito per circa 3 ore al fine di determinare il periodo di rotazione. Il lavoro svolto ha portato ai primi risultati che confermano quanto osservato dai professionisti. I dati attualmente sono stati trasmetti all'astronomo Albino Carbognani, che sta raccogliendo le osservazioni fatte la sera precedente da Luca Buzzi dell'Osservatorio 204 Schiapparelli.


Nella sessione osservativa è stato possibile ricavare il periodo di rotazione dell'asteroide che è di ~2.7h . I dati attualmente sono in fase di elaborazione.
Light Curve Asteroid 2004 BL86

mercoledì 7 agosto 2013

2013 PJ10

La Notte del 04/08/2013 dall'osservatorio europeo J75 OAM Observatory, La Sagra. Observers S. Sanchez, J. Nomen, M. Hurtado, J. A. Jaume, W. K. Y. Yeung, F. Serra, T. Valls, J. Hurtado. 0.45-m f/2.8 reflector, viene scoperto un nuovo asteroide. come da M.P.E.C. 2013-P39 Issued 2013 Aug. 6, 22:01 UT.

L'oggetto inserito nella pagine NEOCP del Minor Planet Center,  aveva una  luminosità di ~16.5 mag, con un elevato motion.

Dall'osservatorio di 104 San Marcello Pistoiese, viene effettuato una sessione di Follow-up, con pose da 15 secondi, riuscendo ad individuare l'oggetto e misurarlo..

Asteroid 2013 PJ10 follow-up
L'asteroide 2013 PJ10, ha un diametro stimato di circa 30-70 metri, è si è avvicinato alla Terra ad una distanza di ~ 0.0025 UA ( circa 370 000 km, poco meno della distanza Terra- Luna 384 000 km ).

Asteroid 2013 PJ10 and preliminary orbit determination


Orbital elements:
2013 PJ10                                                Earth MOID = 0.0027 AU
Epoch 2013 Apr. 18.0 TT = JDT 2456400.5                 MPC
M 310.96305              (2000.0)            P               Q
n   0.67452053     Peri.  319.67572     +0.04286481     +0.99398024
a   1.2876740      Node   312.52388     -0.87781802     -0.01072004
e   0.2465779      Incl.    7.86311     -0.47707246     +0.10903378
P   1.46           H   24.6           G   0.15           U   6


Animazione dell'asteroide 2013 PJ10

UPDATE

La notte del 07-08/08/2013 dall' osservatorio 104 di San Marcello l'asteroide 2013 PJ10 è stato osservato al fine di determinare la curva di luce. La sessione osservativa iniziata alle ore 21:49 UT ed è terminata alle ore 02:26 UT. Sono state effettuate immagini da 40 secondi ciascuni, con una risoluzione di 2"/arc, FOV 35'x35'.
Al momento dell'osservazione l'asteroide aveva una luminosità di 17.0 mag con un motion di 6.9"/min PA 336.

 Nell'immagine sopra somma di 40 imamgini da 40 secondi ciascuna, si nota la traccia dell'astroide,che in circa 27 minuti compie un percorso di 2.6'.

Dall'analisi preliminare dei dati è riusultato un periodo di rotazione di 0.72h con un ampiezza di 0.76 mag. I dati verranno trasmessi a Lorenzo Franco per una migliore e approfondita analisi.


Light Curve asteroid 2013 PJ10


Ligth Curve 2013 PJ10
La curva di Luce dell' Asteroide 2013 PJ10 elaborata da Lorenzo Franco A81 - Balzaretto Observatory.  utilizzando le immagini acquisite a 104 San Marcello.