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sabato 4 luglio 2020

AsteroidDay 2020

Ed eccoci alla 6° edizione dell' Asteroid-Day.
giornata internazionale di sensibilizzazione e informazione sugli asteroidi.

L’Asteroid Day è stato fondato nel 2014 da Brian May (astrofisico chitarrista dei QUEEN) insieme Danica Remy (presidente della B612 Foundation), Rusty Schweckart (astronauta dell’Apollo 9) e al regista Grig Richters per condividere conoscenze, rischi e curiosità sui corpi minori del sistema solare – gli asteroidi – che spesso sono protagonisti di eventi affascinanti ma anche catastrofici, tanto intriganti quanto pericolosi.

Questa 6 edizione verrà trasmessa in streamning sui canali UAI

ecco il programma

PROGRAMMA ASTEROID-DAY 2020 UAI

21:00 – Inizio diretta streaming – Saluti

21:15 – Luca Buzzi (Osservatorio Astronomico G. V. Schiaparelli) – L’Asteroid Day

21:30 – Fabrizio Bernardi (Astronomo SpaceDys) – Progetto NeoRocks

22:00 – Albino Carbognani (INAF Osservatorio Astronomico di Loiano) – Tunguska, dove sono le meteoriti?

22:30 – Marco Fulle (INAF Osservatorio Astronomico di Trieste) – Comet Interceptor e Borisov

23:00 – Adriano Valvasori (Sezione Comete UAI e CARA Project) – Programmi osservativi Comete

23:15 – Paolo Bacci (Responsabile Sezione Asteroidi UAI) – Programmi osservativi asteroidi

23:30 – Maura Tombelli (Osservatorio Astronomico Beppe Forti ) – Astrofili da casa

23:45 – Domenico Antonacci (ACA Associazione Astrofili Cascinesi) – Progetto AMICA Presidente

00:00 – Martina Maestripieri (Osservatorio Astronomico Montagna Pistoiese) – Astrofili alla ricerca di asteroidi



domenica 15 ottobre 2017

Haumea ed il suo anello una storia da raccontare


San Marcello Piteglio – Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese
GAMP – Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese -

11 Ottobre 2017 ore 22:03 : “Noi abbiamo scoperto che Haumea ha un anello”

Con questa frase si annuncia al numeroso pubblico presente in sala la scoperta.

Il 12 ottobre sulla prestigiosa rivista scientifica NATURE veniva pubblicato l'articolo dal titolo:
The size, shape, density and ringof the dwarf planet Haumea from a stellar occultation”, il cui principale autore è l'astronomo spagnolo José Luis Ortiz, ricercatore dell'Institute of Astrophysics of Andalusia (IAA-CSIC), a cui è stata attribuita la scoperta del pianeta nano HAUMEA nel 2005.



Il 21 Gennaio 2017 alle ore 03:06:00 Haumea di mag. 17.3 occulta una stella della stessa luminosità. Utilizzando il telescopio principale da 0.60-m F/4 con un FOV 35'x35' e una risoluzione di 2”/pixel, riusciamo a riprendere l'evento catturando il lieve calo di luminosità che ha permesso di scoprire l'anello.

Noi abbiamo scoperto che Haumea ha un anello”
Dopo un silenzio di oltre nove mesi, quella frase, pronunciata con un lieve tremolio della voce, è un terremoto nell'anima, una deflagrazione di emozioni che si sprigionano come l'esplosione di una Supernova. Consapevoli di aver fatto qualcosa al di sopra le nostre capacità, raggiunto un obiettivo che era custodito nei remoti sogni di astrofilo, ad un tratto si avvera. E' reale come lo stupore della gente in sala, incredula, gioiosa e festosa. Quel brivido che ti scorre lungo il corpo che rimarrà come una cicatrice in memoria di un giorno unico, speciale, irripetibile.
Seduti al tavolo dei conferenzieri i miei collaborati Martina Maestripieri, Luca Nerli, e Leonardo Mazzei, ascoltano in religioso silenzio e con emozione la narrazione, al momento dell'annuncio della scoperta i loro occhi diventano lucidi, come in una colonna sonora che con forza declamatoria e prepotente rivela finalmente la loro soddisfazione, in quel momento la tensione accumulata nei mesi precedenti viene rilasciata come nelle note della marcia imperiale.


Noi abbiamo scoperto che Haumea ha un anello”
Come un urlo liberatorio, che in un attimo ti fa ripercorre tutta la tua vita passata al guardare il cielo. Tutti i sacrifici fatti: notte insonni, giornate passate a risolvere problemi, giorni mesi anni di studio, discussione, confronti, viaggi, incontri, conferenze, pubblicazioni, sono racchiusi in fragore. Lo sguardo, un solo accenno, va ai tuoi familiari e figli che in questi anno ti hanno sopportato e supportato nel tuo Hobby.
Già perché di quello si tratta, un'interesse, una passione, un amore, che ti travolge e a volte ti cattura portandoti fuori dalla quotidiana realtà.
Ti guardi attorno è vedi la soddisfazione del presidente del GAMP Luciano Tesi che sorride, ma ancora non realizzi che tutto ciò sia vero, lo sguardo incredulo del sindaco di San Marcello Piteglio Luca Marmo che fino ad allora era rimasto all'oscuro della vicenda, rende reale ciò che stai dicendo.
Gli occhi di Simone e Kevin pieni di gioia, sorpresi ed orgogliosi ti lasciano dentro l'anima un'emozione forte come le radici della montagna, e li comprendi che hai realizzato un sogno.
  
Noi abbiamo scoperto che Haumea ha un anello”
Come un raggio di sole che irrompe vigoroso nel pumbleo giorno, la notizia fa il giro del mondo. Sulle principali testate giornalistiche on-line vedi l'annuncio Haumea Ring: CNN, Planetary Society, Space.com, Sky & Telescope, ecc. ecc, sui quotidiani La Nazione, Il Tirreno, nazionali , sulla tv locale ecc. 
Sorpreso, smarrito, comprendi che tutto ciò è realtà.


Noi abbiamo scoperto che Haumea ha un anello”
Come il ritornello di una canzone di Eminem, sintetizza in un attimo la frenesia, la difficoltà, l'emozioni, che ti hanno accompagnato in questa lunga ed intensa storia.
Il 16 gennaio nella casella di posta elettronica noto una mail inviatami dall'astronomo DI MARTINO Mario dell'osservatorio di Torino, mi forward un messaggio a firma di Ortiz il quale sta organizzando una campagna osservativa per l'occultazione stellare di Haumea prevista per il 21 gennaio 2017. Con il team di San Marcello decidiamo di aderire, venendo a conoscenza che anche l'astronomo Albino Carbognani sarà uno dei partecipanti. Il suo contribuito per noi sarà fondamentale.
Il 21 gennaio 2017 per riprendere un fenomeno la cui durata era stabilita in 112 secondi, sono state effettuate due ore di ripresa. Ogni scatto da 10 secondi.
Nei giorni precedenti all'occultazione abbiamo effettuato delle prove strumentali per poter determinare quale tempo di posa fosse ottimale per rilevare il fenomeno al fine di trovare un equilibrio tra raggiungere un sufficiente segnale rumore e una quantità di punti sufficienti per i nostri scopi. Vengono analizzate immagini di archivio con tempi di posa da 4,5,8,10,15,20,30 secondi, dalle quali si estrapolano dati che vengono graficati per simulare l'evento.
Decidiamo di utilizzare 10 secondi in considerazione del fatto che secondo le previsioni noi avremmo visto la stella occultata per circa 90 secondi con un drop di 0.8 magnitudini, questo avrebbe permesso di avere almeno 9 punti relativi all'occultazione. Inoltre, come suggerito da Albino decidiamo di iniziare le riprese un ora prima dell'evento con l'intento di registrare qualche eventuale fenomeno: magari scoprire la terza luna di Haumea - oltre alle due conosciute Hiʻiaka e Namaka-.
Alla postazione di comando c'è Martina coadiuvata da Leonardo e Luca. Io arrivo poco prima dell'inizio previsto. I dati vengono elaborati in tempo reale. Il grafico di luminosità della stella è piatto, ciò significa che al previsto orario dell'evento noi non abbiamo registrato nulla di significativo. L'ora è tarda, le luci dell'alba arrivano a rischiarare il cielo, ma non certo i nostri pensieri, lasciamo l'osservatorio dubbiosi, ma si sa l'elaborazione delle immagini va fatta con calma e sopratutto con un numero di ore sufficienti di sonno alle spalle. Nel corso della giornata l'astronomo Albino ci informa che utilizzando il suo telescopio da 0.80-m non ha rilevato nessun calo di luminosità. Lo stesso ci riferiscono gli amici pisani dell' osservatorio di Tavolaia di Santa Maria a Monte Mauro Bachini e Giacomo Succi, che hanno ripreso l'evento dall'Astronomical Center di Lajtico (PI) con un telescopio da 0.50-m, struttura di Fabio Martinelli presente al momento dell'osservazione.
Le premesse sono tutt'altro che rosee e l'idea di aver assistito ad un occultazione negativa si fa forte. Un sospiro e via ad analizzare con vari software le immagini. Qualcosa di significativo salta fuori, ma l'incertezza che i dati possano avere un dato significativo è alta. Noi dovevamo avere 8/10 punti più “ bassi” della media, e questi non c'erano, vi erano un paio di punti e per di più non all'orario previsto. Inviamo le immagini al Albino il quale a sua volta le manda a Ortiz.

 
Il 23 gennaio arriva la risposta:
 “Dear Albino, Paolo, Congratulations!!!. Wow!!,.Great job!!. It is indeed the occultation!!. It fits perfectly with the rest of positive results that we have obtained.”

Successivamente si è saputo che l'ombra dell'occultazione era sposta di oltre 400 km ad est con un ritardo di 55 secondi, così ci trovammo sul lembo e non più nella centralità.
Le immagini da noi ottenute vengono inviate a Ortiz per un ulteriore elaborazione.
Da li a pochi giorni una serie comunicazioni ci fanno comprendere che c'è qualcosa di grosso, Ortiz ci esorta a non pubblicare e divulgare qualsiasi cosa inerente l'occultazione. Successivamente ci informa che i risultati dell'osservazione vista da 10 Telescopi (con 12 curve di luce) daranno vita ad una pubblicazione da inviare a NATURE, specificando che questi accettano solo il 5% dei lavori ricevuti, incrociamo le dita ed andiamo avanti.
Nel frattempo e nell'attesa tante cose si susseguono: ho l'onore di essere nominato Responsabile della Sezione Asteroidi dell' UAI – Unione Italiana Astrofili -; partecipare in qualità di oratore al Convegno Nazionale UAI; al I° convegno Astrofili Ricercatori; alla presentazione della All-Sky camera del Progetto PRISMA per il rilevamento dei bolidi presso il centro di Navacchio (PI) indetta dalla prestigiosa SPACEDyS; al convegno della Sezione Comete. Ovviamente, siamo in regime di EMBARGO, pertanto nulla possiamo dire, ne un accenno ne una parola ci sfugge.
L'11 agosto Ortiz ci comunica che NATURE molto probabilmente pubblicherà l'articolo sulla prestigiosa rivista, ma dobbiamo ancora aspettare l'ufficialità. Il tempo scorre in attesa di questa notizia. Il 3 ottobre NATURE comunica che l'EMBARGO finirà l'11 Ottobre alle ore 18:00 UT, e la rivista con l'articolo sarà reperibile il giorno dopo: 12 ottobre 2017.
Quella mail verrà letta e riletta centinaia di volte, sembra impossibile ma è tutto vero noi siamo li citati tra i co-autori di un articolo davvero importante.
La tensione sale alle stelle c'è da organizzarsi, dobbiamo preparare una conferenza stampa, ma quando farla ??
Cerchiamo di capire come si muoveranno gli altri, in un primo momenti pensiamo di farla il 12 giorno dell'uscita della rivista, poi alla fine la scelta migliore ricade alle ore 21:00 dell 11 ottobre.
Noi non abbiamo detto nulla a nessuno, convochiamo una conferenza stampa senza specificare di cosa si tratti – aumentando di fatto la curiosità. Tra gli amici e conoscenti le idee sono le più bizzarre: acquisto di un nuovo telescopio, scoperta un NEA particolare, scoperta di una cometa ecc.-.
Alcuni giorni prima della conferenza stampa siamo in fibrillazione, vogliamo organizzare un qualcosa che possa essere all'altezza dell'annuncio da fare. Ci dividiamo i compiti, ogni idea viene immediatamente comunicata, cosi che i massaggi diventano infiniti e a qualsiasi ora del giorno e della notte, già perché non è facile chiudere gli occhi. E cosi in un clima di tensione ed emozione che si può tagliare arriviamo al fatidico 11 ottobre. 

 
Arrivo in osservatorio poco prima delle 21:00, la sala conferenza è piena di gente, molta di più di quanto si potesse immaginare. Tra gli amici non posso non notare Domenico Antonacci presidente dell'Associazione Cascianese Astrofili, Maurizio Feraboli dell AAAV – Associazione Astrofili Alta Valdera - . In sala sono già presenti il Sindaco Luca Marmo, il vice sindaco Roberto Rimediotti, l'assessore Alice Sobrero, giornalisti locali e poco dopo arriva la tv locale. Mi fa molto piacere la presenza di alcuni studenti che hanno svolto l'attività di Alternanza-Scuola-Lavoro presso l'osservatorio, davvero una bellissima sorpresa e soddisfazione. Poco dopo arriva Roberto Bacci, certo non poteva mancare, gli sguardi si incrociano ma nulla trapela, deve aspettare ancora un po per scoprire di cosa si tratta.
Alle 21.25 il Vice-Presidente del GAMP Samuele Marconi introduce la serata, a seguire sarà il Presidente Luciano Tesi. Poi tocca a me, che pian piano arrivo ad annunciare la scoperta.
Dopo intervengono Leonardo Luca (con il sottofondo della marcia imperiale di Star Wars ) poi è il turno della Martina in un clima ancora pieno di emozioni e soddisfazioni.
 Noi abbiamo scoperto che Haumea ha un anello”
«È una scoperta sensazionale dal punto di vista scientifico, perché mette in luce caratteristiche di questi oggetti – come la forma, o la presenza di anelli – che costituiscono tasselli di un puzzle nella storia evolutiva del nostro Sistema solare», dice Valerio Nascimbeni, ricercatore dell’Università di Padova e associato Inaf, tra gli autori dello studio, «ma è anche un risultato importante perché dimostra come, in un’epoca di “big science”, reti di piccoli telescopi coordinati in modo efficiente siano ancora in grado di competere e complementare il lavoro svolto da osservatori più grandi».

Noi abbiamo scoperto che Haumea ha un anello” 
Sezione Asteroidi UAI su Nature - HAUMEA E IL SUO ANELLO

Noi abbiamo scoperto che Haumea ha un anello”
"Accendi un sogno e lascialo bruciare in te.”

 Video della conferenza stampa presso l'osservatorio di San Marcello



 Servizio per TVL di Carlo degli Innocenti

15/10/2017.

 Il video Ufficiale della scoperta dell'anello Haumea Ring 

7 dei 9 scopritori italiani


giovedì 11 maggio 2017

Milani e Bernardi intervista

Nell'ambito delle attività della Sezione di Ricerca Asteroidi UAI  uno dei principali compiti è sicuramente quello di effettuare un “ponte” di collegamento tra il mondo dei professionisti e quello degli astrofili.
L'attività svolta dagli amatori, come ben sappiamo, nel campo degli asteroidi dà un fondamentale contributo ai professionisti in particolare per quanto riguarda il follow-up dei NEA e le curve di luce .
Grazie all'associazione Cascinese Astrofili, è stato possibile incontrare ed intervistare il Prof. MILANI Andrea del dipartimento di matematica dell'università di Pisa, massimo esperto mondiale nella calcolo delle orbite asteroidali e ideatore di NEODyS, assieme all'astronomo BERNARDI Fabrizio amministratore delegato di SpaceDys, co-scopritore del famoso asteroide Apophis e di una cometa. Occasione unica per poter parlare a 360 gradi con grandi esperti del settore i cui consigli sono indubbiamente utili per tutti gli astrofili che si occupano di questo settore.
Con le parole del Presidente dell'ACA ANTONACCI Domenico, presentiamo il video dell'intervista a Milani e Bernardi.
L’Associazione Cascinese Astrofili ritiene opportuno far conoscere le realtà che sono presenti sul nostro territorio e francamente quello di Cascina e Pisa offrono diversi spunti.
Fra le realtà più interessanti spicca sicuramente quella di Spacedys, presso il Polo tecnologico di Navacchio, Cascina (PI), in collaborazione con il Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa. Una realtà che si occupa del calcolo di orbite di Asteroidi e Comete, ma anche di detriti spaziali. Spacedys svolge un ruolo importante a livello internazionale, offrendo i propri servizi ad enti come l’ESA, la NASA e il MPC.
Abbiamo quindi ritenuto opportuno coinvolgere l' UAI ed in particolare il Resp. della Sezione di Ricerca Asteroidi, Paolo Bacci e socio del GAMP - Gruppo Astrofili Montagna Pistoia - per chiedere a Spacedys di concederci un' intervista e di farne un video da rendere pubblico. ACA crede molto nella divulgazione scientifica e nella collaborazione fra professionisti ed amatori.
Un obiettivo raggiunto il 6 febbraio 2017 e di cui riteniamo opportuno ringraziare il Dott. Fabrizio Bernardi, il Prof. Andrea Milani ed il Sig. Paolo Bacci per averci concesso la loro preziosa collaborazione, nonché tutto lo staff di specialisti che lavorano presso Spacedys.
Auspichiamo sicuramente altre collaborazioni con UAI anche per il futuro.
Associazione Cascinese Astrofili
Il Presidente Domenico Antonacci
Link de Video


Paolo Bacci – responsabile Sezione di Ricerca Asteroidi UAI

domenica 23 aprile 2017

2014 JO25


L'atteso passaggio ravvicinato dell'asteroide 2014 JO25 è trascorso, è come previsto non vi sono stati pericoli per la Terra.
Il 19 aprile ha raggiunto la minima distanza di 1.757.800 km - 4.5 volte la distanza Terra-Luna - un' opportunità unica per cercare di avere maggiori informazioni sulle caratteristiche fisiche dell'oggetto.
Scoperto nel maggio 2014 dall'osservatorio americano Catalina Sky Survey, progetto del Near-Earth Objects Observations Program della NASA in collaborazione con l'Università dell'Arizona, in funzione delle sua orbita e delle sue dimensioni è catalogato dal Minor Planet Center come asteroide PHA (Potentially Hazardous Asteroid) potenzialmente pericoloso.
Osservato in questi giorni dal radio telescopio Goldstone della NASA è stato possibile determinare la forma che presenta una similitudine alla cometa 67P (osservata dalla missione Rosetta), apparentemente formato da due lobi uniti le cui dimensioni complessive sono di circa 1000 metri, con un periodo di rotazione sul proprio asse di circa 4.5 ore.
Immagine Radar ottenuta dal radio-telescopio Goldstone. Fonte NASA

L'asteroide impiega 2.97 anni per compiere una rivoluzione intorno al Sole, motivo per il quale si è avvicinato alla Terra nel 2014, nel 2017 e il prossimo si verificherà nel 2020.

Il passaggio radente del 2017 è stato al momento quello più ravvicinato e spettacolare in quanto l'oggetto ha raggiunto una luminosità di 10.5 magnitudini. Per confronto, in un cielo completamente buio, ad occhio nudo è possibile vedere stelle fino alla 5.5 magnitudine.
In considerazione della sua luminosità è stato possibile osservarlo anche con telescopi amatoriali di piccole dimensioni.

La sera del 20 aprile dall'osservatorio della Montagna Pistoiese, struttura del comune di San Marcello-Piteglio, ii componenti del GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - utilizzando il telescopio da 0.60-m hanno osservato l'asteroide 2014 JO25, inviando le misure di posizione al Minor Planet Center, ente che raccoglie le tutte le informazioni sugli asteroidi, contribuendo così a migliorare la determinazione dell'orbita.


Immagine dell'asteroide 204 JO25 ottenuta dall'osservatorio di San Marcello. Sono state sommate vaie immagine per mostrare il percorso sulla volta celeste dell'oggetto. A sinistra un immagine in falsi colori dove si evidenzia la direzione del moto dell'asteroide con frecce di colore verde.


Nella circostanza l'asteroide è stato mostrato in diretta (vedasi video), con proiezione delle immagini acquisite, ad un gruppo di studenti delle scuole elementari di Massa che si trovavano in visita presso la struttura.


La sera del 22/04/2017 sono state acquisite 4 ore di immagini quando l'asteroide si trovava a si trovava a 0.065 UA dalla Terra (9.724.000 km).


 di seguito il video del passaggio radente


lavori in corso ....

Una raccolta di immagini e animazioni ottenute dagli astrofili italiani e disponibile sul sito dell' UAI – Unione Astrofili Italiani – all'indirizzo: http://divulgazione.uai.it/index.php/PASSAGGIO_ASTEROIDE_2014_JO25_19_APRILE_2017

sabato 5 novembre 2016

67P video PACA_Rosetta67P

Con soddisfazione in questo video c'è il contributo dell'osservatorio di San Marcello con due immagini della cometa 67P



mercoledì 26 ottobre 2016

4 Meeting Corpi Minori

Presso l'Osservatorio Astronomico della
Montagna Pistoiese, gestito dal GAMP - Gruppo Astrofili Montagna
Pistoiese - (www.gamp-pt.net) si svolgerà nei giorni del 12-13
Novembre 2016 il 4° meeting Corpi Minori - Asteroidi Comete Meteore.
delle sezioni di ricerca dell' UAI - Unione Astrofili Italiani
(www.uai.it)

Interverranno gli astronomi Albino Carbognani, esperto di Asteroidi e
Marco Fulle specialista della missione Rosetta.

Sabato 12 Novembre

14:30 Ritrovo in osservatorio
 15:00  Inizio Lavori
 20:00  Cena
22:00 Osservazione e Gruppi di lavoro

Domenica 13 Novembre


09:00 Inizio Lavori
13:00 Termine del convegno











Dettagli:



Sabato 12 Novembre

15:00 Tesi Luciano “Saluto Presidente”
15:20 Tombelli Maura “breve racconto di emozioni al 104“
15:35 Galli Gianni Sezione UAI Asterodi
15:50 Milani Gianantonio Resp. Sezione UAI Comete
16:05 Stomeo Enrico Resp. Sezione UAI Meteore
16:20 Pluchino Salvo "Meeting tematici: le Sezioni UAI guardano verso il futuro"
16:30 Stomeo Enrico “Recenti osservazioni di meteore ”
17:00 Papini Riccardi “Due anni trascorsi a inseguire sassi in cielo: le nostre "piccole" scoperte”
17:30 Baruffetti Pietro "Le occultazioni asteroidali: un campo di ricerca per gli astrofili"
18:00 Carbgnani Albino “Perchè fare fotometria di asteroidi ?”

Domenica 13 Novembre


09:00 Franco Lorenzo Asteroidi: Inversione Curve di Luce e Spettroscopia'
09:30 Buzzi Luca "Le survey preofessionali: tra presente e futuro"
10:00 Milani Gianantonio "Fotometria e comete"
10:30 Trabatti Roberto "Sviluppi del software winAf[rho] - criticità"
11:00 Ligursti Rolando “fotografia cometaria “
11:30 Fulle Marco “Rosetta decifra la formazione dei Sistemi (Extra) Solari”
12:30 Bacci Paolo “TNOs Recovery”



giovedì 14 luglio 2016

DS9 campi stellari

Prove tecniche per evidenziare oggetti in campi stellari affollati.

Teoricamente potrebbe essere utile, lo vedremo alla prova dei fatti.


Elaborazione dell'orbita dell'asteroide 2016 NK22 effettuata con Solex10






mercoledì 11 maggio 2016

Transito di Mercurio sul Sole

Il 9 maggio 2016, si è assistito al transito di Mercurio sul Sole, una rara occasione per assistere al raro evento astronomico,e perchè no, conoscere meglio il più piccolo pianeta del nostro sistema solare.

Per l'occasione l' Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, ha aperto le porte al pubblico dalle ore 12.30, mettendo a disposizione una batteria di strumenti: i due rifrattori montati in parallelo ai telescopi da 0.60-m e 0.40-m, un Coronado, un binoscopio, un LX200 da 10" ed il fratellino minore da 8".

la giornata non è certo iniziata secondo le aspettative il cielo completamente coperto non permetteva di osservare il transito.

Questo indubbiamente ha fatto si che molte persone non ci abbaino raggiunto, scoraggiate dalle previsioni meteo. Presenti ed organizzati gli alunni del Liceo dell'
Istituto OmniComprensivo San Marcello Pistoiese con alcuni visitatori speranzosi.

Il primo contatto tra il mercurio ed il Sole è avvenuto alle 13.12 (LT), con una durata prevista di 7 ore e 30 minuti, ben dopo il tramonto della nostra stella.

Purtroppo le condizioni meteo non ci hanno permesso di vedere l'inizio, ma improvvisamente una prima schiarita ci ha mostrato il piccolo pianeta sul disco del Sole, in compagnia di una ben visibile macchia solare (2542).

Clicca per ingrandire.
Quindi tuti a correre ai telescopi ad ammirare lo spettacolo.

Poi di nuovi le nubi, e quindi ci rechiamo nella Sala Conferenze, per conoscere un po più da vicino Mercurio.
Mercurio il più piccolo pianeta del nostro sistema solare,con un diametro di soli 4.879 km (poco più grande della nostra Luna), oltre ad essere il più vicino al sole ha l'orbita più eccentrica  con un valore di 0.2.  La sua rotazione e molto lenta infatti impiega 58 giorni 15 ore e 30 minuti per ruotare su se stesso, con un periodo orbitale di 87.97 giorni. Di fatto è in risonanza con il sole 3:2, cio significa che un in un anno ci sono 1,5 giorni !!!

Il transito di mercurio sul Sole è servito in passato per determinare la distanza Terra-Sole ( e di conseguenza le distanze di tutti gli altri corpi del sistema solare, in base alla 3° legge di Klepero), ma è stato utile anche per determinare se avesse un atmosfera e/o uno o più satelliti. Inoltre è stato utilizzato per determinare il diametro del pianete e del Sole stesso. Questo piccolo corpo celeste presenta un piccolo campo magnetico, è presenta un nucleo decisamente inusuale composto da ferro  e nichel per circa il 70% mentre la crosta formata da silicio è solo il 30%.
La superficie del pianeta è butterata da crateri, e appare molto simile a quella della nostra Luna.


Ma le sorprese non finiscono qui, infatti l'orbita di Mercurio sembra non rispettare le leggi di Keplero e di Newton, il suo Perielio, se pur di poco, si sposta e la sua orbita sembra essere "caotica".

Beh nel 1915 un certo Eistein con la sua famosa legge sulla relatività, spiega il fenomeno introducendo la quarta dimensione: spazio-tempo. Ebbene l'orbita di Mercurio conferma quanto postulato dallo scienziato.

Le anomalie orbitali di Mercurio sono dovute alla curvatura dello spazio-tempo. Questo ci riporta alla sensazionale scoperta annunciata l' 11 febbraio del 2016 delle Onde Gravitazionali.

Ma torniamo al nostro transito, pian piano Mercurio avanza sul disco solare, rispettando gli orari previsti.

Nel frattempo vengo acquisite ulteriori immagini, finché il cielo non si è coperto definitivamente, impedendoci di seguire l'evento nella sua totalità.


Nonostante le velature siamo riusciti ad intravedere anche alcune protuberanze solari con il Coronado. ( si intravede anche Mercurio sulla destra )

 
Alla fine è stato davvero una bellissima giornata, che si è conclusa con un servizio televisivo andato in onda il giorno dopo sul RAI 3 Toscana.



sabato 16 aprile 2016

Sole e Luna

In attese del transito di Mercurio sul Sole del prossimo 9 maggio, sono state svolte alcune prove fotografiche.
Il Sole presente una macchia solare decisamente molto grande " a forma di cure".

Alcune immagini sono state riprese con gli studenti del Liceo Scientifico di Livorno.

Di seguito immagini scatta 11/04/2015


Confronto tra le dimensioni della Macchia Solare e la TERRA !!!



 La luna ripresa la sera del 15/04/2016, nonostante la immancabile presenza di velature.



martedì 17 marzo 2015

eclisse di Sole

il 20 marzo 2015 sarà visibile in Italia l'eclisse parziale do Sole con un oscuramento per le nostre latitudini di ~66%.

Di seguito gli orari in UT 


simulazione dell'eclisse di Sole




altre info sul sito della NASA

ECLISSE

animazione ripresa presso l'osservatorio di San Marcello LX200 10" by Roberto Bacci



Il sole ripreso con il coronado





Servizio di TVL sull' eclissi all'osservatorio di san Marcello


Rivelazione della temperatura dalla stazione meteo installata presso l'osservatorio durante l'eclissi




L'elcisse vista da Paolo Piludu AAAV - Astrofili Alta Valdera -


giovedì 23 ottobre 2014

Sole macchia AR 2192

Ripresa dall'osservatorio Montano la grande macchia solare AR 2192 ripresa il 23/10/2014, con il rifrattore da 15 cm e filtro solare.


Nonostante alcune velature è stato possibile ammirare l'immenso gruppo di macchie solare le cui dimensioni sono veramente impressionanti, come evidenziato nella immagine che segue.

Utilizzando il coronado è stato possibile notare le protuberanze solari

Particolare della macchia solare AR 2192   (scatto singolo)


di seguito un suggestivo video