giovedì 29 marzo 2018

Tiangong-1

Il 16 marzo 2016 l'agenzia spaziale cinese CNSA informa ufficialmente che la stazione paziale TIANGON-1 "non funziona più".
Da allora uffcialemnte il "palazzo Celeste" è fuori controllo, cosi inizia in pratica il declino che la portera ad effettuare un rientro in atmosfera incontrollato.
Non è certo la prima volta che assitiamo ad un rientro spettacolare di una sonda spaziale, ci non ricorda la fine della MIR la famosa stazione spaziale russa.
Beh in questo caso le cose sono un po diverse in quanto proprio a causa della perdita di controllo non sappiamo dove la TIANGON-1 andra cadere.
Certo la maggior parte dei componeti verranno distrutti in atmosfera a causa dell'attrito, visto che viaggia a 26.000 km/h.

La data di impatto è ancora incerta ma si presume che cada intorno al 1 aprile 2018 con un incertezza di 36 ore.
Qualche mese prima del previsto rientro l'interesse della comunità scientifica e degli astrofili e anche dei media si è interessata all'evento.

Ho lanciato una campagna osservtiva tra gli astrofili iatliani con il contributo della rivista COELUM, vedasi numero 220-2018, e con la Sezione Asterodi dell'UAI.
Sicuramente una sfida perticolrmente difficile, a cui pochi hanno creduto, ma che h dato i sui frutti, se pur limitati. Infatti l'obbiettivo era quello di provare a determinare l'orbita del Palazzo Celeste,, ma non ci siamo riusciti.

leonardo mazzei del GAMP - Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - è riuscito a catturare alcune immagini.

 Abbiano prodotto anche due animazioni,
ed una altra a larco campo dove si puo vedere sulla destra la costellazione di orione

Apochi giorni dal previsto rientro i calibri grossi hanno inziato a pubblicare informazioni: ASI, la protezione Civile ecc. con comunicati rassicuranti per i cittadini itliani, anche se non si può escludere che la nostra nazione possa essere raggiunta da alcuni piccoli frammenti.
La protezione civile ha dato i sui consigli con norme di autoprotezione, l'agenza europea ESA ha dedicato una pagina web all'evento con utili informazioni ed aggiornmenti in tempo reale.
Alcuni siti specifici permetto di monitorare in dieretta la traettoria della sonda.
L'astronomo Gianlca Masi Virtualtelescope è riuscito a catturare in diretta una impressionate serie di immagini visibili sul canale youtube.


 Sopra la fascia in cui si prevede il rientro della Tiangong-1 tra i paralleli
42.8 gradi N ed alla minima 42.8 gradi S

Nell'immagine sopra vengono evidenziate le dove dove è più probabile che l sonda precipiti: proprio in prossimita dei paralleli di rientro, ciò a causa dell'orbita del palazzo celeste che una bassa eccentricità per cui passa piu tempo proprio nele zone 42.8 gradi Noord e Sud. 


Vediamo nei prossi giorni cosa accadra.

31/03/2018


 data nominale il 1° aprile 2018 alle ore 9:26 UTC con incertezza e intervalli di confidenza (cioé intervalli di probabilità) pari a:

± 10,00 ore con intervallo di confidenza 80%;
± 20,00 ore con intervallo di confidenza 95%.

 a quanto pare l'evento non dovrebbe interessare il territorio italiano.

Comportmanto da adottare :
Se pur le probibilità che il rientro del "Pazzazzo Celeste" sul terriotrio italiano siano vermente basse, tendenti a 0, ammettiamo per un istante che un pezzettino venga a cadere vicino a noi come dobbiamo comportarci ?. Le istruzioni sono state date dalla Protezione Civile (http://www.protezionecivile.gov.it/jc…/…/rientro_tiangong.wp).
Non toccare il frammento in quanto potrebbe essere particolarmente caldo !!! inoltre potrebbero esserci sostanze pericolese per cui è bene state a una distanza di almeno 20 metri. Avvisare le autorità comeptenti (chi sono ?) beh chiamiano il 112/113 o qualche esperto del settore


E così la notte del 01/04/2018alle ore 00:16 Il palazzo cinene finisce la sua corsa nell'oceano pacifico.

sabato 10 febbraio 2018

un auto spaziale Tesla Roadster

Sono sempre rimasto affascinato dal dott. Doc in "Ritorno al Futuro", e dalla sua spettacolare macchina del tempo, tant'è che quando capita l'occasione, nonostante siano ormai passati tanti anni dall'uscita del film, "Ritorno" ad essere fanciullo e mi catapulto nell'auto.

 Già, ma quella era solo fantascinza,
Martedì' 6 febbraio 2018 dalla rampa di lancio  di Cape Canaveral il più potente vettore dopo il Satun V ha preso il volo verso lo spazio. Il vettore “Falcon Heavy” realizzato dalla societa SpaceX il cui fondatore è il filantropico Elon Musk, aveva a bordo come carico un'autovettura elettrica: Tesla Roadster auto personale di Elon Musk, modello del 2009, che ne è anche l'ideatore e costruttore !!!


Dopo che il Falcon Heavy, ha raggiunto la quota prevista ha lanciato l'auto Tesla in direzione di Marte !!

Mai avrei pensato di misurare nelle immagini astronomiche un autovettura nello spazio, ed invece la notte del 10 febbraio poco prima dell'alba dall' Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, utilizzando il telescpio da 0.60-m f/4 munito di CCD 1024x1024 con una risoluzione di 2"/pixel e ìd un FOV di 35'x35', sono state efettuate delle riprese per immortalare il viaggio dell'auto.


Sopra l'autovettura Tesla immaortala mentre si dirige verso Marte.
Verifichimao l'orbita della stravagante "sonda" spaziale


E' stato davvero emaozionante catturare questo strano oggetto che aprpre una nuova fronteria nella conquista dello spazio.

La missione in dettaglio:


Adriano Valvasori ha effettuato questa spettacolare ripresa :-)


domenica 21 gennaio 2018

2002 TC302 Occultazione


A poco più di un anno dall'occultazione del 21 gennaio 2017 del Pianeta Nano Haumea, che ci ha portato tanta fortuna con la scoperta di un anello, venivamo di nuovo allertati per un occultazione di un interessante TNO: 2002 TC302.
Di questo oggetto si conosce ben poco, pertanto l'evento del 28 gennaio 2018 alle ore 21:55 UT diviene una ghiotta occasione per caratterizzare questo lontano e freddo corpo celeste che si trovo a poco più di 49 UA.
Il TNO 2002 TC302 è stato scoperto il 9 ottobre 2002 da Monte Palomar. Questo TNO orbita attorno al Sole su un’orbita avente un semiasse maggiore di 55,03 UA, impiegando circa 408,3 anni a compiere un giro completo. L’orbita è inclinata di ben 35,1° sull’Eclittica e l’eccentricità è di 0,29.
La sera dell'occultazione aveva una magnitudine di 20.6, e transitava davanti ad una stella di 15.9 V mag alle coordinate AR = 02h 21m 49,383s e Dec = +28° 24′ 13.53″ nella costellazione dell'ariete.

Path dell'occultazione
Come si evince dalla cartina la durata dell'occultazione era prevista in 130 secondi con un drop di ben 4 magnitudini.

Utilizzando la strumentazione dell'osservatorio di San Marcello telescopio 0.60-m f/4 con FOV 35'X'35' con CCD utilizzato a binning 2x2 (risoluzione 4"/pixel") abbiamo effettuato pose da 3 secondi ciascuna.


Di sopra la prima elaborazione, abbiamo registrato un occultazione durata 94 +/-2 secondi.





 Di seguito un ulteriore elaborazione della curva di luce ottenuta da San Marcello



seguiranno ulteriori informazioni.


Alla campagna osservativa hanno partecipato 46 osservatori sparsi in tutta Europa, per adesso risultano aver osservato l'occultazione :
POSITIVE FROM:
-Aosta Valley, Italy
-Asiago Observatory, Italy
-Crni Vrh Observatory, Slovenia
-Monte Agliale, Italy
-Nice Observatory, France
-San Marcello Pistoiese, Italy

 -Tavolaia Observatory, Italy
-Vinon sur Verdon, France
-Varese, Italy

sabato 30 dicembre 2017

2017 YH1 PHA

La notte del 20 dicembre 2017 sulla pagina NEOCP del Minor Planet Center era presente l'oggetto deniminato YY28161 particolarmente luminoso di 13.9 mag. scoperto poche ore prima dal sistema automatico Catalina Sky Survey. da R. G. Matheny. (703).
Nell'ambito del programma di follow-up dei NEOCP Roberto Bacci dal suo personale osservatorio  K63 G. Pascoli Observatory, Castelvecchio Pascoli, utilizzando il telescopio newtoniano da 0.40-m F/3.2 effettuava misure di posizione. (report osservativo)
In considerazione della sua luminosità segue l'asteroide per circa 4 h al fine di ottenere dati fotometrici per determinare il periodo di rotazione. Inoltre provvede ad allertare la lista della Sezione di Ricerca Asteroidi dell'UAI per una collaborazione.
Giorgio Baj dal proprio osservatorio K38 M57 Observatory, Saltrio utilizzando il telescopio da 0.30-m RC effettua due sessioni fotometriche. Anche dall' osservatorio 104 San Marcello Paolo Bacci e Martina Maestripieri con il telescopio da 0.60-m F/4 in configurazione newton effettuni due ssesisioni fotometriche.
I dati raccollti quando l'oggetto era ancora nella NEOCP permettono di determinare il periodo di rotazione di  10.17 h con un ampiezza di 0.30 mag.



Il 23 dicembre alle ore 21:21 UT il MPC pubblica la circolare MPEC Y70 con la quale viene data la designazione provvisione 2017YH1, si tratta di un PHA Apollo con una magnitudine H di 21.1 per cui si stima un diametro  di circa 200 metri, con MOID di 0.0059 UA (882.640 km dalla Terra)

2017 YH1                                            PHA, Earth MOID = 0.0059 AU
Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5                 MPC
M 332.51903              (2000.0)            P               Q
n   0.40333234     Peri.  307.84409     +0.78997055     -0.55014116
a   1.8142370      Node    87.12131     +0.61230096     +0.68466515
e   0.5261370      Incl.   15.72769     +0.03215693     +0.47809867
P   2.44           H   21.2           G   0.15           U   6


Sono trascorso molti anni dalla scoperta di un oggetto cosi luminoso. sulla lista internazionale dl MC si trovano alcuni dati in proposito.
di seguito un elenco dei più splendnenti:
2012 LZ1 2012 06 10,703 15,1 milioni E12
2016 HL 2016 04 19,071 15.4m Y00
2017 VD 2017 11 04.359 15,7 milioni T08
YY28161 2017 12 20,286 13.6m 703


L'asteroide è stato osservato da 26 osservatori, con il contributo degli astrofili italiani:

  1. 104 San Marcello Pistoiese.  Observers P. Bacci, M. Maestripieri.  Measurers    P. Bacci, L. Tesi, G. Fagioli.  0.60-m reflector + CCD.
  2. 160 Castelmartini.  Observers M. Jaeger, E. Prosperi, S. Prosperi, W. Vollmann.     Measurer E. Prosperi.  0.35-m f/10 Schmidt-Cassegrain + CCD.
  3. 203 GiaGa Observatory.  Observers S. Foglia, G. Galli.  Measurer G. Galli.    0.28-m f/6.8 Schmidt-Cassegrain + CCD.
  4. 204 Schiaparelli Observatory.  Observer L. Buzzi.  0.60-m f/4.64 reflector    + CCD.
  5. 595 Farra d'Isonzo.  Observer E. Pettarin.  0.40-m f/4.5 reflector + CCD.
  6. C77 Bernezzo Observatory.  Observer A. Mantero.  0.25-m f/4.0 reflector + CCD.
  7. K32 Maritime Alps Observatory, Cuneo.  Observer G. Locatelli.  0.25-m f/6.3
        Schmidt-Cassegrain + CCD.
  8. K38 M57 Observatory, Saltrio.  Observer G. Baj.  0.30-m f/5.5 Ritchey-Chretien
        + CCD.
  9. K63 G. Pascoli Observatory, Castelvecchio Pascoli.  Observer R. Bacci.  0.40-m
        f/3.2 Newtonian reflector + CCD.


martedì 21 novembre 2017

2017 WM1

E cosi alla fine anche il fatellone si dedica allo studio di asteroidi e lo fa in grande stile, progettado e relaizzando un telescopio Newtoniano 40 cm.
Dopo le poche prove di collaudo inzia al "giocare con i NEOCP, arrivando ad ottenre ben 105 MPEC-
Inaugurato a settmbre 2017l'osservatorio K63 G. Pascoli Observatory, Castelvecchio Pascoli, sistema semiautomatico puo essere comandato in remoto, 


E cosi arrviviamo alla sera del 20 Novembre 2017, che in circostante familiari ci ritroviamo ad osservare...  in compagnia di vivace gattino


di seguito il resoconto tratto dal Bolg di Robacci.

Trattasi della circolare elettronica  MPEC 2017-W83 : 2017 WM1   del Minor Planet Center in cui sono presenti le misure astrometriche degli osservatori  K63 e 104 in cui come “Observer” è presente Bacci Paolo,mio fratello  ! Le misure sono state effettuate a circa 24 ore di distanza e determinano l’orbita  di un asteroide NEO.
M.P.E.C. 2017-W83                                Issued 2017 Nov. 20, 20:21 UT

     The Minor Planet Electronic Circulars contain information on unusual
         minor planets and routine data on comets.  They are published
    on behalf of Division F of the International Astronomical Union by the
          Minor Planet Center, Smithsonian Astrophysical Observatory,
                          Cambridge, MA 02138, U.S.A.

             Prepared using the Tamkin Foundation Computer Network

                              MPC@CFA.HARVARD.EDU
            URL http://www.minorplanetcenter.net/    ISSN 1523-6714

                                   2017 WM1

Observations:
     K17W01M* C2017 11 18.29388 02 24 57.837+27 51 05.63     20.8 wLEW083F51
     K17W01M  C2017 11 18.30627 02 24 51.895+27 53 03.96     20.8 wLEW083F51
     K17W01M  C2017 11 18.31869 02 24 45.915+27 55 02.46     20.6 wLEW083F51
     K17W01M KC2017 11 18.88760 02 20 14.68 +29 26 02.5      20.7  UEW083104
     K17W01M KC2017 11 18.89558 02 20 10.62 +29 27 20.1      20.6  UEW083104
     K17W01M KC2017 11 18.90361 02 20 06.57 +29 28 38.7      20.7  UEW083104
     K17W01M  C2017 11 19.01789 02 19 08.45 +29 47 08.2      20.5 VSEW083033
     K17W01M  C2017 11 19.02249 02 19 06.07 +29 47 53.9      20.4 VSEW083033
     K17W01M  C2017 11 19.14766 02 18 07.08 +30 08 43.4      20.7 GUEW083I52
     K17W01M  C2017 11 19.14862 02 18 06.61 +30 08 52.5      20.5 GUEW083I52
     K17W01M  C2017 11 19.14958 02 18 06.06 +30 09 01.8      21.5 GUEW083I52
     K17W01M  C2017 11 19.15054 02 18 05.59 +30 09 11.7      20.3 GUEW083I52
     K17W01M  C2017 11 19.19086 02 17 44.52 +30 15 54.1      20.2 RoEW083926
     K17W01M  C2017 11 19.19400 02 17 42.83 +30 16 25.7      20.1 RoEW083926
     K17W01M  C2017 11 19.19714 02 17 41.24 +30 16 56.5      20.3 RoEW083926
     K17W01M KC2017 11 19.27504 02 16 59.21 +30 29 40.7      20.5 RqEW083734
     K17W01M KC2017 11 19.27891 02 16 57.15 +30 30 18.7      20.1 RqEW083734
     K17W01M KC2017 11 19.28230 02 16 55.39 +30 30 52.9      20.4 RqEW083734
     K17W01M KC2017 11 20.15235302 09 11.41 +32 57 29.7      20.4 VuEW083H21
     K17W01M KC2017 11 20.15810102 09 08.09 +32 58 29.2      20.6 VuEW083H21
     K17W01M KC2017 11 20.16393602 09 04.68 +32 59 29.2      20.6 VuEW083H21
     K17W01M  C2017 11 20.35663 02 07 12.48 +33 32 36.5      20.1 RoEW083926
     K17W01M  C2017 11 20.35992 02 07 10.54 +33 33 09.7      20.3 RoEW083926
     K17W01M  C2017 11 20.36318 02 07 08.62 +33 33 42.7      20.1 RoEW083926
     K17W01M KC2017 11 20.74315 02 03 31.07 +34 39 23.9      19.6  UEW083K63
     K17W01M KC2017 11 20.74794 02 03 28.15 +34 40 14.3      19.6  UEW083K63
     K17W01M KC2017 11 20.75170 02 03 25.85 +34 40 54.0      19.8  UEW083K63

Observer details:
033 Karl Schwarzschild Observatory, Tautenburg.  Observers F. Ludwig,
    B. Stecklum.  Measurer B. Stecklum.  1.34-m f/3 Schmidt + CCD.
104 San Marcello Pistoiese.  Observers P. Bacci, M. Maestripieri, M. D. Grazia.
    Measurers P. Bacci, L. Tesi, G. Fagioli.  0.60-m reflector + CCD.
734 Farpoint Observatory.  Observer G. Hug.  0.69-m reflector + CCD.
926 Tenagra II Observatory.  Observers M. Schwartz, P. R. Holvorcem.  Measurer
    M. Schwartz.  0.81-m f/7 Ritchey-Chretien + CCD.
F51 Pan-STARRS 1, Haleakala.  Observers J. Bulger, T. Lowe, A. Schultz,
    M. Willman.  Measurers K. Chambers, S. Chastel, L. Denneau, H. Flewelling,
    M. Huber, E. Lilly, E. Magnier, R. Wainscoat, C. Waters, R. Weryk.  1.8-m
    Ritchey-Chretien + CCD.
H21 Astronomical Research Observatory, Westfield.  Observer R. Holmes.
    Measurers S. Foglia, L. Buzzi, T. Linder, R. Holmes.  0.76-m f/3.0
    astrograph + CCD.
I52 Steward Observatory, Mt. Lemmon Station.  Observer R. G. Matheny.
    Measurers E. J. Christensen, D. C. Fuls, A. R. Gibbs, A. D. Grauer,
    J. A. Johnson, R. A. Kowalski, S. M. Larson, G. J. Leonard, R. G. Matheny,
    R. L. Seaman, F. C. Shelly.  1.0-m reflector + CCD.
K63 G. Pascoli Observatory, Castelvecchio Pascoli.  Observers R. Bacci,
    P. Bacci.  Measurer R. Bacci.  0.40-m f/3.2 Newtonian reflector + CCD.